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Home » Tecnologia

Attenzione alle mail per aggiornare lo SPID: nuova truffa, cosa non fare

Immagine di copertina
Attenzione alla nuova truffa SPID (foto AGF) tpi.it

L’anno 2026 è iniziato con una grande quantità di truffe online. Qualche utente ha infatti segnalato i rimborsi fake di Iva e Irpef, ma anche della tessera sanitaria, del Truman Show e del Cup. In questi giorni, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre fatto sapere che c’è stato di recente un nuovo tentativo di frode. La protagonista della truffa è stata stavolta lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, un servizio che aiuta i cittadini ad accedere liberamente in tutti i portali di enti pubblici senza il bisogno di avere credenziali singole.

La nuova truffa sullo SPID

Stanno circolando delle comunicazioni email ingannevoli che invitano il destinatario ad accedere gratuitamente alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In realtà, all’interno del messaggio, si trova un link malevolo che porta l’utente verso un sito web fraudolento creato dai cybercriminali per raccogliere i dati sensibili. Questa pagina riproduce, in modo fedele, l’aspetto grafico del portale ufficiale ma presenta un falso modulo di login tramite SPID. L’indirizzo email appare quindi già precompilato, grazie alla personalizzazione del link mandato via mail, ma viene richiesto l’inserimento della password associata alla propria identità SPID.

nuova truffa spid
Attenzione alla nuova truffa SPID (foto AGF) tpi.it

Nel momento in cui si inserisce il codice, questo viene subito catturato dai truffatori, che riescono ad avere accesso completo all’account SPID della vittima. Con questi dati, i cybercriminali possono quindi accedere a diversi servizi pubblici online tra cui il portale dell’Agenzia delle Entrate, INPS e Fascicolo Sanitario Elettronico. Possono quindi esserci delle gravi conseguenze in merito alla privacy, ai dati fiscali e patrimoniali della persona colpita.

Nel caso in cui le credenziali SPID siano state compromesse, il primo step è quello di cambiare immediatamente la password mediante il gestore dell’identità. Dopodiché, si può segnalare l’evento al proprio Identity Provider SPID e alle autorità come Polizia Postale o CERT-PA, che andranno a monitorare gli eventuali accessi non autorizzati ai propri servizi online.

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