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Home » Esteri

Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche

Immagine di copertina
Credit: AGF

Un altro addio scuote il mondo dell’intelligenza artificiale

Un altro addio scuote il mondo dell’intelligenza artificiale: si tratta del caso di Caitlin Kalinowski, responsabile della robotica e dell’hardware consumer di OpenAI, che ha annunciato le proprie dimissioni per motivi etici dopo l’accordo che la sua ormai ex azienda ha firmato con il Pentagono. “Ho rassegnato le dimissioni da OpenaAI – ha scritto Caitlin Kalinowski sul suo profilo X – 
Non è stata una decisione facile. L’intelligenza artificiale ha un ruolo importante nella sicurezza nazionale. Ma la sorveglianza degli americani senza controllo dell’autorità giudiziaria e l’autonomia delle armi controllate dall’Ai senza alcun controllo umano sono linee rosse che prima di essere superate meritavano più dibattito di quanto ne abbiano ricevuto”. Kalinowski ha poi sottolineato che la sua decisione è “legata ai principi, non contro le persone”.

 

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Quella di Kalinowski è solo l’ultima di una serie di dimissioni che stanno agitando il settore dell’intelligenza artificiale. Tutto è iniziato quando la società Anthropic si è rifiutata di permettere 
al Pentagono di utilizzare il chatbot Claude per guidare armi autonome o addestrare programmi di sorveglianza dei cittadini. Il Pentagono, dal canto suo, ha classificato Anthropic come “fornitore non affidabile” e, poche ore dopo, firmato un contratto con la società rivale, OpenAI, che ha acconsentito all’utilizzo dei suoi servizi 
per qualsiasi scopo legale con alcune generiche limitazioni. Questo ha provocato una serie di dimissioni nel campo ma anche diversi dubbi e interrogativi soprattutto a livello etico. Molti ricercatori, infatti, temono che l’AI possa accelerare lo sviluppo di armi sempre più autonome. Ecco perché sta spopolando l’hashtag #QuitGPT con sempre 
più persone che, per protesta, stanno rimuovendo dai propri dispositivi l’app ChatGPT, 
il modello di intelligenza artificiale conversazionale sviluppato da OpenAI, 
favorendo invece l’uso di Claude, il chatbot sviluppato da Anthropic.

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