La storia del curling, dalla Scozia medievale alle Olimpiadi in Corea

Entrato a far parte degli sport olimpici invernali ufficialmente nel 1998, si ritiene che sia uno degli sport di squadra più antichi al mondo

Di Gianluigi Spinaci
Pubblicato il 14 Feb. 2018 alle 16:07 Aggiornato il 26 Mar. 2018 alle 17:17
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Immagine di copertina
Un match di curling durante le Olimpiadi invernali di Pyeongchang / Afp photo / Wang Zhao

Il curling è entrato a far parte degli sport olimpici invernali ufficialmente nel 1998, in occasione delle Olimpiadi di Nagano in Giappone, ma si ritiene che sia uno degli sport di squadra più antichi al mondo.

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Probabilmente il curling è stato inventato in Scozia durante il Medioevo.

Nei registri dell’Abbazia di Paisley, nel Renfrewshire, è riportato di una gara con delle pietre giocata sul ghiaccio, risalente al febbraio del 1541.

Il pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio dipinse nel 1565 due ritratti di due contadini olandesi che praticano il curling.

In quel periodo, infatti, i legami commerciali tra la Scozia e i Paesi Bassi erano molto stretti.

Il Curling Club Kilsyth, dell’omonima località scozzese, sostiene di essere il più antico club di curling del mondo, costituito formalmente nel 1716.

La città scozzese di Kilsyth, possiede anche il più antico stagno artificiale appositamente costruito per il curling.

La parola curling è comparsa per la prima volta in una stampa del 1620 a Perth, antica capitale scozzese, nella prefazione in versi di una poesia di Henry Adamson.

Era chiamato anche come “il gioco tuonante” a causa del suono prodotto dalle pietre.

Nel passato le pietre utilizzate erano semplicemente sassi di fiume a fondo piatto, a volte dentellate o di forma irregolare.

Il curling all’aperto era molto popolare in Scozia tra i secoli XVI e XIX, anche perché il clima rigido garantiva che il ghiaccio avesse lo spessore necessario per giocare.

La Scozia è sede dell’organismo internazionale che disciplina il gioco del curling, la World Curling Federation, con sede a Perth.

La Wcf è nata originariamente come organo del Royal Caledonian Curling Club, considerato il “club madre” del curling.

Oggi il gioco si è diffuso maggiormente nell’ovest del Canada, importato dagli emigranti scozzesi.

Il Royal Montreal Curling Club, fondato nel 1807, è il più antico club di questo sport ancora attivo in nord America.

Sempre da emigranti scozzesi, nel 1830, è stato fondato il primo club di curling negli Stati Uniti, mentre è stato introdotto in Svizzera e Svezia prima della fine del secolo XIX.

Oggi il curling è praticato in tutta Europa e si è diffuso anche in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Cina e Corea.

Il primo campionato mondiale di curling maschile, conosciuto come “Scotch Cup”, si è tenuto a Falkirk e Edimburgo, in Scozia, nel 1959.

La prima volta del curling ai Giochi olimpici invernali fu nell’edizione di Chamonix-Mont-Blanc del 1924, ma solo nella versione maschile.

La competizione non era considerata ufficiale dal Comitato olimpico internazionale, ma furono comunque assegnate medaglie.

Lo sport fu ripresentato più volte, a scopo dimostrativo, a Lake Placid nel 1932 e, dopo una lunga assenza, a Calgary nel 1988 e ad Albertville nel 1992.

Divenne ufficiale a partire dalle Olimpiadi di Nagano 1998.

Dopo essere stata rifiutata per i Giochi di Vancouver del 2010, è stata accettata una competizione di curling mista a quelli di Pyeongchang del 2018.

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