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Calcio: è morto Gigi Simoni, ex allenatore di Inter, Lazio e Napoli. Aveva 81 anni

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 22 Mag. 2020 alle 14:09 Aggiornato il 22 Mag. 2020 alle 14:37
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Immagine di copertina
Credit: www.gigisimoni.it

Calcio: è morto Gigi Simoni, ex allenatore di Inter e Lazio. Aveva 81 anni

È morto all’età di 81 anni l’ex calciatore e allenatore di Inter, Lazio e Napoli Gigi Simoni. Da tempo versava in gravi condizioni di salute. Nato a Crevalcore, nei pressi di Bologna, Simoni è stato giocatore, allenatore e dirigente sportivo. Nel corso della sua carriera di allenatore ha ottenuto otto promozioni da campionati professionisti, di cui 7 dalla Serie B alla Serie A, mentre nel 1997-1998, quando era alla guida dell’Inter, sfiorò lo scudetto con i nerazzuri con cui vinse però la Coppa Uefa.

Da giocatore ha militato nel Mantova, nel Napoli e nel Torino dove, nel 1964, forma con Luigi Meroni la coppia di ali titolari. Dopo tre stagioni in granata, nel 1967 passa alla Juventus, ma in bianconero trova poco spazio. A fine stagione, così, si trasferisce al Brescia, mentre chiude la carriera, nel 1974, a Genova. Complessivamente da calciatore ha disputato 368 partite da professionista, mettendo a segno 62 reti, di cui 187 in Serie A con 32 goal. Fu anche convocato dall’allora della Nazionale italiana Ct Edmondo Fabbri, che lo aveva allenato a Mantova, per tre raduni degli azzurri.

Ha iniziato la carriera di allenatore dove aveva finito quella di giocatore: al Genoa. Rimane sulla panchina del grifone per quattro anni. In questo periodo conquista un settimo posto all’esordio in Serie B, il primo posto nel campionato cadetto e un undicesimo posto alla prima stagione di Serie A. Una volta lasciata Genoa, approda a Brescia, portandolo nella massima serie nel 1979-1980, per poi fare ritorno a Genoa, riportandolo in Serie A. Dal 1984 al 1990 allena perlopiù in Serie B, sedendosi sulle panchine di Lazio, Pisa e ancora Genoa. Nel 1990 arriva alla Cremonese, dove vi rimarrà per quattro anni. Qui ottiene una promozione, due salvezze e una retrocessione. Nel 1996 diventa tecnico del Napoli con cui ottiene un secondo posto alle spalle della Juventus. L’anno successivo diventa l’allenatore dell’Inter e grazie, anche ai goal del fenomeno Ronaldo, arriva a sfiorare uno scudetto che perde per via dello scontro diretto con la Juventus, che si risolve a favore dei bianconeri con un episodio molto contestato dai nerazzurri (il famoso contatto Iuliano-Ronaldo che l’arbitro Ceccarini giudicò regolare). I nerazzurri si consolano vincendo la Coppa Uefa contro la Lazio.

Esonerato dalla guida dell’Inter, Simoni gli anni successivi allenerà nuovamente il Napoli, il Piacenza, il Torino, il Siena, l’Ancona e la Lucchese, collezionando anche un’esperienza all’estero, sulla panchina della squadra bulgara Cska Sofia. Nel 2009 diventa dirigente e assume la carica di Direttore Tecnico del Gubbio, che allena anche in seguito all’esonero dell’allenatore Fabio Pecchia nel 2011. Nel 2013, invece, fa ritorno alla Cremonese dove assume il ruolo di Direttore tecnico, che ricoprirà fino al 2016. Il 22 giugno 2019 viene colpito da ictus mentre si trova nella sua abitazione di Pisa e viene trasportato d’urgenza dell’Ospedale Cisanello di Pisa.

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