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Emiliano Sala, dopo il dramma la beffa: a rischio il risarcimento danni per la famiglia

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 22 Feb. 2019 alle 16:02 Aggiornato il 22 Feb. 2019 alle 16:02
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Immagine di copertina

La famiglia di Emiliano Sala, l’attaccante argentino morto in seguito a un incidente aereo nel Canale della Manica, potrebbe non ricevere neanche un indennizzo per quella che la PFA, l’associazione dei calciatori inglesi, riconosce come “death in service”, morte durante il servizio (la carriera). Tutta colpa di un errore burocratico che ora rischia di costare carissimo.

Secondo quanto riporta il Times, la famiglia – già duramente colpita dalla grave perdita – potrebbe non vedere mai il risarcimento di 600 mila sterline a causa di un errore del Cardiff nel compilare il modulo di registrazione del calciatore, appena acquistato dal Nantes.

Leggi anche: Il portafogli sotto al mare. Il Nantes chiede i soldi per Emiliano Sala, il calciatore morto in un incidente aereo

Un errore che ha portato alla richiesta di una modifica su un nuovo modulo, che andava firmato dallo stesso calciatore. Cosa che ovviamente non è stata possibile, visto che il trasferimento è stato ufficialmente completato il giorno stesso in cui Sala ha preso il Piper precipitato durante il tragitto aereo verso Cardiff. Di conseguenza la famiglia dell’attaccante ha scoperto che lo sfortunato calciatore non ha fatto in tempo ad essere inserito nel sistema previdenziale della PFA, che prevede anche un indennizzo in casi del genere.

Cifra che sicuramente non avrebbe alleviato il dolore della famiglia per la perdita del ragazzo ma la cui perdita per questioni burocratiche sa tanto di beffa. Soluzioni? Secondo quanto riporta il Times, la PFA starebbe cercando di fare in modo che in ogni caso il paracadute previdenziale per Sala sia comunque applicabile, anche senza la firma del calciatore sul modulo rispedito al Cardiff.

Insomma, un piccolo strappo alla regola sensato e onesto che sicuramente non sopirà il dolore dei famigliari, ma che almeno non crei ulteriori disagi a una famiglia che all’improvviso ha dovuto affrontare la perdita di un proprio caro di neanche 30 anni.

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