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Clay Regazzoni: il pilota interpretato da Favino in Rush

Di Marco Nepi
Pubblicato il 21 Mag. 2020 alle 17:39
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Immagine di copertina

Clay Regazzoni: chi era pilota interpretato da Favino in Rush

Gianclaudio Giuseppe “Clay” Regazzoni (Lugano, 5 settembre 1939 – Fontevivo, 15 dicembre 2006) è stato un pilota di Formula 1. Durante la sua carriera, che lo vide anche al fianco di Niki Lauda in Ferrari, vinse il titolo di campione europeo di Formula 2 nel 1970 e conquistò 5 Gran Premi iridati in Formula 1, sfiorando la vittoria del mondiale nel 1974. Ma scopriamo qualcosa di più su Clay Regazzoni interpretato nel film Rush (2013) da Pierfrancesco Favino.

Carriera in Formula 1

Clay Regazzoni fece l’esordio in Formula 1 con la Scuderia Ferrari nel 1970, invertendosi con Ignazio Giunti alla guida della seconda vettura. All’esordio giunse subito a punti ottenendo il quarto posto al Gran Premio d’Olanda e dopo sole quattro gare riuscì ad aggiudicarsi il Gran Premio d’Italia (nonostante negli ultimi giri la sua vettura perdesse benzina), e terminando il campionato al terzo posto, alle spalle di Jochen Rindt e del compagno di squadra Jacky Ickx.

Nel biennio successivo, a causa dello stato di crisi in cui versava la squadra italiana, ottenne magri risultati, salendo sul podio solo quattro volte e centrando una sola pole position. Si accordò quindi con la BRM per la stagione 1973, facendo squadra con Jean-Pierre Beltoise e con Niki Lauda. Proprio con quest’ultimo farà ritorno in Ferrari l’anno successivo, suggerendo peraltro a Enzo Ferrari l’ingaggio del giovane austriaco e andando a formare, con il direttore sportivo Luca Cordero di Montezemolo e il direttore tecnico Mauro Forghieri, la base del gruppo che riporterà la scuderia ai vertici mondiali.

Tuttavia, dopo aver perso il campionato del ’74 Clay Regazzoni venne messo in secondo piano dalla Ferrari, che a partire dalla stagione seguente puntò sul più promettente Lauda. Ciò causò un deterioramento dei rapporti con la squadra, ma il peggio venne con la primavera del 1976, dopo la partecipazione dello svizzero a un varietà televisivo della Rai, che ebbe come conseguenza una dichiarazione del Drake che lo definì: “Viveur, danseur, calciatore, tennista e, a tempo perso, pilota”.

In seguito al fallito accordo con la Brabham dovuto al veto posto da Carlos Pace, passò alla neonata Ensign nel 1977, e poi alla Shadow nel 1978. Regazzoni fu protagonista di un paio di stagioni incolori fino al 1979, anno in cui Frank Williams lo assunse nella sua squadra per fare coppia con Alan Jones. Tornato all’Ensign, la carriera di Clay Regazzoni terminò in seguito a un incidente sul circuito di Long Beach nel 1980: la sua vettura uscì di pista al 51esimo giro a causa di un’avaria all’impianto frenante e si schiantò a 270 km/h contro la Brabham di Ricardo Zunino, che era stata abbandonata dai commissari nella via di fuga dopo il ritiro dell’argentino. Le gravi ferite che il pilota riportò alle gambe e alla spina dorsale lo resero per sempre paraplegico.

Regazzoni perse la vita il 15 dicembre 2006, all’età di 67 anni, a causa di un incidente stradale lungo l’Autostrada A1, all’altezza dello svincolo di Fontevivo con l’A15 Parma-La Spezia; inizialmente si pensò a un malore alla guida all’origine del decesso, ipotesi smentita dall’autopsia.

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