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Uefa, ecco la sentenza del TAS: Milan fuori dalla prossima Europa League. Sorridono Roma e Torino

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 28 Giu. 2019 alle 12:27 Aggiornato il 28 Giu. 2019 alle 12:52
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Sentenza Tas Milan Uefa oggi | Europa League 2019 2020 | Esclusione | FPF

Dopo settimane di voci e indiscrezioni, finalmente oggi – venerdì 28 giugno 2019 – è arrivata la tanto attesa sentenza del Tas di Losanna nei confronti del Milan.

La decisione del Tribunale arbitrale dello sport è arrivata dopo un lungo percorso negoziale avviato dalla società milanese con gli alti vertici dell’Uefa e riguarda le violazioni al Fair Play Finanziario da parte del Milan nei trienni 2014-2017 e 2015-2018. Con conseguenze dirette sulla partecipazione dei rossoneri all’Europa League 2019 2020.

Sentenza Tas Milan oggi | La decisione sulla prossima Europa League

Alla fine, come preventivato, il Milan non parteciperà all’Europa League 2019/2020. Il TAS di Losanna infatti ha pubblicato sul proprio sito il Consent Award tra i rossoneri e la Uefa: il Milan, quindi, è fuori dalla prossima Europa League. Così, la Roma accede direttamente alla fase a gironi e il Torino va invece al secondo turno preliminare, il 25 luglio e l’1 agosto, al posto della Roma stessa.

Il Tas, inoltre, ha deciso di accorpare i due trienni sotto la lente di ingrandimento dell’Uefa (2014-17 e 2015-18) in un’unica sanzione. Proprio quello che sperava il Milan, per avviare un nuovo processo virtuoso senza dover affrontare due procedimenti in contemporanea.

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La sentenza di oggi non riguarda quindi soltanto le violazioni al FPF nel triennio 2015-2018 (le stesse sulle quali solo 15 giorni fa la stessa Camera giudicante aveva deciso di sospendere la sua decisione in attesa della pronuncia del TAS sul primo procedimento ai danni del Milan, quello relativo al triennio 2014-2017). Ma unisce i due procedimenti.

Con la pronuncia odierna, vengono annullate la sentenza emessa il 20 novembre 2018 dalla Camera Giudicante dell’Uefa e quella emessa invece dalla Camera investigativa il 19 aprile 2019, entrambe attualmente sotto ricorso allo stesso TAS. Le due sentenze (e quindi i due procedimenti) vengono sostituite dalle nuove sanzioni, ovvero l’esclusione del Milan dalla prossima EL.

Sempre all’interno del comunicato, il TAS ha chiesto alla Camera Giudicante di eseguire un ordine procedurale per prendere atto dell’arbitrato tra Milan e Uefa.

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Sentenza Tas Milan oggi | Le voci sull’accordo

Già nelle scorse settimane erano circolate le voci sul possibile accordo tra l’Uefa e gli emissari del Milan. Un accordo che avrebbe comportato la decisione del club rossonero di accettare senza fare ricorsi l’esclusione dalla prossima Europa League.

L’intesa, però, non è una rinuncia volontaria alla competizione da parte del Milan, ma una sentenza vera e propria. In questo senso, la pronuncia del Tas di oggi conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi. Con buona pace dei tifosi del Diavolo, che dovranno rinunciare alla competizione europea per il bene dei conti della società. E per la gioia dei tifosi della Roma e soprattutto del Torino.

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Sentenza Tas Milan oggi | Come si è arrivati a questo punto

Il Milan, ricordiamo, fino a oggi era coinvolto in due procedimenti diversi, quello per il triennio 2014-2017 e quello per il 2015-2018. Nel primo caso è arrivata una sentenza a fine 2018 (esclusione da Europa League, limitazioni nella rosa e obbligo di pareggio di bilancio nel 2021). Il Milan ha fatto ricorso e fino a oggi aspettava ancora la pronuncia del TAS di Losanna.

Nel secondo caso, lo scorso 5 giugno la camera giudicante dell’Uefa ha deciso di sospendere il procedimento fino al risultato del ricorso dei rossoneri al TAS di Losanna per il primo “processo”.

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La sentenza di oggi, dunque, partendo dalla violazione del 2015-2018 era chiamata a mettere ordine in entrambi i processi (soprattutto se il Milan ritira il ricorso per il primo procedimento) provando a unificarli e soprattutto a portare il Milan lungo un percorso (patteggiato) virtuoso che consenta di spostare il limite del pareggio di bilancio al 2022, senza incorrere in nuove sanzioni.