Anna Danesi contro il direttore di RaiSport Petrecca: “Alle Olimpiadi io ho portato la torcia, lui ha fatto una figuraccia” | VIDEO
La capitana azzurra che non era stata riconosciuta durante la cerimonia d'apertura: "Non mi interessa"
La pallavolista Anna Danesi, una delle tedofore che non è stata riconosciuta dal direttore di RaiSport Paolo Petrecca durante la cerimonia d’apertura della Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, lancia una frecciatina al giornalista. La capitana dell’Italvolley, infatti, era presente allo stadio Giuseppe Meazza di Milano insieme ai colleghi Paola Egonu, Carlotta Cambi, Simone Giannelli, Luca Porro e Simone Anzani per il passaggio della torcia olimpica. Tuttavia, Petrecca, nella sua disastrosa telecronaca, ha riconosciuto solamente Paola Egonu, non nominando gli altri cinque pallavolisti. Intervenuta nel format format @talk_player, la pallavolista ha dichiarato in merito: “A me, sinceramente, che non mi abbia riconosciuto… non me ne frega niente: io ho portato la torcia olimpica, lui ha fatto una figuraccia a livello mondiale”.
@talk_player La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina ha fatto discutere parecchio, soprattutto per la telecronaca del direttore di Rai Sport Petrecca. Tra gli errori più evidenti e commentati, il mancato riconoscimento dei campioni della Nazionale di volley maschile e femminile. 🏐🇮🇹 Anna Danesi, capitana dell’Italvolley e tedofora a San Siro, ha affrontato anche questo argomento durante l’intervista a TALK PLAYER. GUARDA L’EPISODIO COMPLETO SU YT🎬 O ascoltalo su Spotify 🎧 (🔗 in bio 👆🏼) #milanocortina2026 #aperturaolimpiadi #giochiolimpici #volley #torciaolimpica ♬ suono originale – TALK PLAYER | Sport Podcast
Poi ha aggiunto: “Che non mi abbia riconosciuto, non importa. Io sono contentissima del fatto che già il nostro movimento sia cresciuto in questi anni, poi, che la gente parli di quanto lui abbia sbagliato e non di me e non di noi… posso dire? Spero avrà modo con le prossime vittorie!”. Nelle scorse ore anche il commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo maschile, Ferdinando De Giorgi, si era espresso in merito dichiarando: “Insomma un po’ di più ci si poteva sforzare anche perché era per noi pallavolisti un momento di grandissimo orgoglio, era un riconoscimento importantissimo per il nostro movimento. Poi siamo tornati subito con i piedi sulla terra perché non ci hanno riconosciuti”.