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Alpinismo, il nepalese Nirmal Purja da record: 14 Ottomila scalati in 6 mesi e 6 giorni

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Il gurkha nepalese Nirmal Purja nella storia: con la scalata dello Shisha Pangma, in Cina, ha completato i 14 Ottomila in poco più di sei mesi. Il precedente record? Più di sette anni!

Alpinismo, Nirmal Purja da record: 14 Ottomila scalati in 6 mesi e 6 giorni

L’alpinista nepalese Nirmal Purja si candida fortemente per un posto in primo piano nella storia dell’alpinismo: stamattina, martedì 29 ottobre 2019, sui suoi canali social ha annunciato di aver raggiunto la vetta dello Shisha Pangma, il suo 14esimo Ottomila.

Con questa impresa, Purja – 36 anni – ha completato la scalata di tutte le 14 vette sopra gli 8.000 metri esistenti al mondo. Fin qui, al netto della prestazione fantastica, non ci sarebbe nulla di straordinario: sono diversi nella storia gli scalatori che hanno raggiunto la cima di tutti e 14 gli Ottomila. Ma nessuno fino a oggi ci era riuscito in così poco tempo: sei mesi e sei giorni.

Nei mesi scorsi, Nirmal Purja – sempre sui social network – aveva lanciato il suo progetto “Project Possible“. E piano piano, cima dopo cima, le ha davvero scalate tutte: le prime 6, in Nepal, in primavera; in estate le 5 vette del Pakistan e negli ultimi mesi le ultime 3, tra Nepal e Tibet. Fino allo Shisha Pangma di oggi.

La China Tibet Mountaineering Association ha confermato stamattina l’ultima impresa di Nirmal Purja, facendo sapere che adesso lo scalatore si trova in fase di discesa dalla cima, alta 8.201 metri. Il suo arrivo al campo base è previsto per la serata di oggi. Per la sua ultima impresa, si è avvalso dell’aiuto di due ufficiali di collegamento, tre guide e due piloti. Tra questi, anche Mingma David Sherpa, Galjen Sherpa e Gesman Tamang: per il primo dei tre, si è trattato pure del 14esimo Ottomila (a soli 30 anni, altro record).

Nel corso del suo progetto, il nepalese Nirmal Purja ha dovuto affrontare diversi momenti difficili: alcuni soccorsi in alta quota, le condizioni meteo avverse che hanno spinto la Cina a chiudere la vetta dello Shisha Pangma, salvo poi concedergli un permesso speciale. Fino all’annuncio di stamattina: quel “missione compiuta”, urlato con tutto il proprio entusiasmo sui social.

Nirmal Purja 14 ottomila

Nirmal Purja e i 14 Ottomila in sei mesi: il precedente record

Per capire la dimensione storica dell’impresa di Nirmal Purja, in attesa della convalida ufficiale, basta andare a spulciare i precedenti record di scalata dei 14 Ottomila.

Il precedente record del mondo per un individuo che ha raggiunto tutte le 14 vette è stato raggiunto in sette anni, 10 mesi e sei giorni: a detenere il vecchio record è l’alpinista sudcoreano Kim Chang-ho, dal 2013. Prima ancora, il polacco Jerzy Kukuczka aveva impiegato in 7 anni, 11 mesi e 14 giorni.

Kim Chang-ho e Kukuczka – come anche Reinhold Messner, il primo essere umano a compiere l’impresa (in 16 anni, 3 mesi e 19 giorni, nel lontano 1986) – hanno scalato le 14 cime senza ossigeno supplementare. Il nepalese Purja, invece, non ha ancora chiarito questo punto: nei mesi scorsi, infatti, non ha mai dichiarato di scalare senza ossigeno.

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Nirmal Purja, chi è lo scalatore nepalese

Purja è nato nel 1983. Si fa chiamare “Nims” e nella sua carriera ha prestato servizio nelle forze speciali del Regno Unito per dieci anni. Poi ha deciso di avviare il “Project Possible”, con l’obiettivo di completare la spedizione dei 14 picchi con un gruppo di supporto a rotazione in soli sette mesi.

Nella sua carriera da alpinista, è arrivato così a 20 Ottomila in tutto. Ha scalato l’Everest, ad esempio, per ben quattro volte. Due volte il Lhotse, il Makalu e il Dhaulagiri.

Queste, nel dettaglio, le vette scalate nel corso del “Project Possible”:

  • Shisha Pangma: 29 ottobre
  • Manaslu: 27 settembre
  • Cho Oyu: 23 settembre
  • Broad Peak: 26 luglio
  • K2: 24 luglio
  • Gasherbrum II: 18 luglio
  • Gasherbrum I: 15 luglio
  • Nanga Parbat: 3 luglio
  • Makalu: 24 maggio
  • Everest: 22 maggio
  • Lhotse: 22 maggio
  • Kanchenjunga: 15 maggio
  • Dhaulagiri: 12 maggio
  • Annapurna: 23 aprile

“Dopo aver perso le mie bimbe nate premature ho scalato il Monte Bianco per toccare il cielo e dire grazie”

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