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Sanremo 2021, ipotesi pubblico in quarantena su una nave da crociera. Amadeus: “La consideriamo”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 29 Dic. 2020 alle 10:34
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Immagine di copertina

Con l’annuncio ufficiale dei Big e dei Giovani in gara, il Festival di Sanremo 2021 è entrato nel vivo. Eppure tante sono le incognite sulla 71esima edizione, prevista dal 2 al 6 marzo. Interrogativi in attesa di una risposta, condizionati ovviamente dalla pandemia di Covid. L’idea, o quanto meno la speranza, è che questo Sanremo rappresenti simbolicamente la ripartenza dell’Italia dopo un anno così tribolato.

Su un punto il direttore artistico e conduttore Amadeus e il direttore di Rai 1 Stefano Coletta sono irremovibili: un Sanremo senza pubblico è impensabile. E allora bisogna ingegnarsi per garantire la presenza delle persone per cinque serate all’interno del teatro Ariston, ovviamente in massima sicurezza. Tra le ipotesi che si stanno prendendo in considerazione c’è anche quella di utilizzare una nave da crociera per mettere il pubblico di Sanremo 2021 in quarantena, in modo da poter facilmente eseguire i tamponi e i costanti monitoraggi necessari prima dell’ingresso in sala.

A svelare questa curiosa possibilità era stato nei giorni scorsi Dagospia. “Allo scattare dell’ora X, grazie ai tender, gli ospiti sbarcheranno al porto e da lì, con dei pullman, saranno scaricati direttamente al teatro Ariston”. Inoltre “resterà operativo il Palafiori, che ospiterà addetti ai lavori, discografici, la Sala stampa, il presidio delle radio e i programmi del daytime in collegamento da Sanremo. Alcuni programmi della Rai avranno come location il Casinò oppure il palco di piazza Colombo, da dove partirà il lungo red carpet fino all’Ariston. Restano ancora dubbi sul se e come realizzare il Dopofestival…”, spiega il sito. Le 400 persone del pubblico saranno sottoposte a tampone e “quarantenate”, a bordo della Smeralda di Costa Crociera.

Un’ipotesi tutt’altro che fantascientifica, come ha confermato lo stesso Amadeus in un’intervista a Radio Zeta: “La teniamo assolutamente in considerazione”. E ancora: “Io ho sempre detto che non si può fare Sanremo senza pubblico. Per me è fondamentale, sennò non sarebbe una rinascita, sarebbe un Sanremo sotto Covid. Bisogna organizzarsi bene per far sì che sia un pubblico sotto controllo, probabilmente sempre lo stesso. Va ripensata tutta la situazione”, ha aggiunto il conduttore di Sanremo 2021.

L’idea della nave da crociera per il pubblico ha scatenato numerose polemiche. Tra i più critici c’è il segretario della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi: “Mentre da mesi tutti i teatri e i musei sono chiusi, mentre i concerti sono vietati da tempo e c’è l’intera industria culturale in ginocchio, la ricca Rai, l’unica azienda in Italia che non ha problemi di bilancio perché è mantenuta dai soldi del canone degli italiani, vorrebbe avere una corsia preferenziale per Sanremo, aggirando la legge con una dubbia operazione che porterebbe centinaia di persone all’Ariston come pubblico. La conferma data alla stampa che si starebbe pensando ad una soluzione del genere è gravissima, è urgente che arrivino chiarimenti in commissione di Vigilanza. Il presidente Barachini pretenda trasparenza dai vertici del servizio pubblico”, ha scritto Anzaldi sui social.

Aggiungendo poi: “Chi garantisce che spostare ogni giorno centinaia di persone dagli alberghi o da una nave non metta a rischio la salute degli italiani? Chi garantisce che il Festival non diventerà un maxi cluster di contagi? Davvero il Festival di Sanremo è l’unico evento televisivo e musicale nel mondo che può permettersi di non rispettare le restrizioni anti Covid? Il mondo intero ha dovuto anticipare la messa di Natale e la nascita del Bambinello, ma la Rai non può rinunciare alla sua Spendopoli? Quanto costerebbe un’operazione del genere?”.

Di certo l’ipotesi di un Sanremo “in barca” è quella che al momento garantirebbe una maggiore sicurezza dal punto di vista sanitario, anche se ovviamente il rischio zero è impossibile. Scettico anche il consigliere Rai eletto dai dipendenti Riccardo Laganà, che ha parlato di ipotesi “bizzarra e costosa”: “Apprendo dalla stampa, perché purtroppo nessuno ha informato i consiglieri, che si sta pensando, tra le ipotesi, ad una sorta di Love Boat Covid Free dove ospitare pubblico e cast pur di mettere persone dentro l’Ariston per la gioia del conduttore, del potente agente e chissà di chi altro, suscitando a quanto pare le ire degli albergatori della riviera ligure”.

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