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Pippo Baudo fa festa su Rai 1, ma con un sogno nel cassetto: ecco quale

Di Redazione TPI
Pubblicato il 6 Giu. 2019 alle 13:24 Aggiornato il 6 Giu. 2019 alle 13:24
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Pippo Baudo compleanno Rai 1 | Conferenza stampa | 7 giugno | Buon compleanno Pippo

PIPPO BAUDO COMPLEANNO RAI 1 – Fiorello in streaming. Una valanga di vip mandano video per gli auguri. “È il Pippesimo. Non è un compleanno qualsiasi. Tu sei un ulivo dello spettacolo”: parola di Fiorello, che è stato scoperto da Baudo tantissimi anni fa. Il vero talent scout per antonomasia. Lui e tanti altri non mancano ad un evento unico: il compleanno di Pippo Baudo.

La Rai lo festeggia con una puntata speciale in onda il 7 giugno in prima serata. Negli studi Fabrizio Frizzi si alterneranno tantissimi ospiti: Al Bano, Magalli, Solenghi, Lopez e molti altri. Sessant’anni di tv. Sempre in prima linea. Pippo è Pippo, unico. Inimitabile.

“Per me è un onore. Sono commossa. Essere alla direzione di Rai 1 è sicuramente un momento altissimo della mia carriera, ma non avrei mai immaginato di festeggiarlo con lui: Pippo Baudo”, il direttore di Rai 1 Teresa De Santis si emoziona. Abbraccia Pippo. “Sono cresciuto con le sue trasmissioni”, racconta il direttore della prima Rete Rai. Baudo da ragazzo voleva crescere. Voleva fare la tv, non voleva fare l’avvocato.

I progetti del direttore De Santis per i palinsesti estivi di Rai 1

Dopo la laurea in Legge lascia la Sicilia per cercare fortuna a Roma. Ci riesce. Fonda la tv. “Studiavo e quello che imparavo lo mettevo nelle mie trasmissioni. Questa grande festa di Rai 1 la dedico al mio maestro, Pippo Caruso”, svela Baudo. Anche lui molto emozionato nella sede Rai di viale Mazzini.

La tv italiana è nata con Pippo: da Sette voci (primo talent), Serata d’Onore (people show), Sanremo, Sanremo giovani, Domenica in, Fantastico. Insomma tutto quello che vediamo in tv oggi nasce da un’idea di Baudo. Sempre geniale e intuitivo.

Ha un programma a cui è da sempre affezionato: Novecento. “Era una trasmissione bellissima. Raccontava il Paese con grandi ospiti”. Pippo, che svela di aver fatto tutto in tv rompe il silenzio con un pizzico di ottimismo: “Ho gioie, senza rancori e rimpianti”, racconta alla stampa. Ma sembrerebbe strano pensare ad un suo sogno nel cassetto. Eppure c’è. “Vorrei fare un programma che racconti il Duemila. Sono passati quasi venti anni, c’è tanto da svelare. Anche dietro le quinte. Non serve che appaia per forza. Ho un cervello pensante”, dice il conduttore.

Ma Baudo guarda tantissima televisione, con occhio esperto come pochi. “Ogni sera si accendono migliaia di canali, regionali, locali e del digitale. Per questa ragione la Rai ha l’obbligo di alzare il livello. Ha una missione, quella di fare la vera televisione. Insomma la Rai deve mantenere l’orgoglio di essere la prima televisione”, tuona il conduttore. C’è un successore di Pippo? Se lo chiedono tutti gli addetti ai lavori da anni. Lui rompe il silenzio dicendo: “Forse Alessandro Cattelan, parla bene inglese. È molto bravo, ma forse non ha la formazione Rai”.

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