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Una frase di Flavio Insinna fa infuriare i cacciatori, ma i social lo difendono

Di Anna Ditta
Pubblicato il 30 Dic. 2020 alle 17:54
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Immagine di copertina

Una frase sulla caccia pronunciata da Flavio Insinna durante una puntata dell’Eredità, lo scorso 27 dicembre, ha provocato l’ira dei cacciatori. Nel corso del gioco finale della trasmissione, la famosa “ghigliottina”, un concorrente, cercando la parola giusta, aveva detto “Una battuta di caccia all’aperto”. È stato a questo punto che il conduttore ha dichiarato: “Sì, ecco, io lo dico è inutile starci a girare intorno, io sono assolutamente contro la caccia”.

Le sue parole non sono piaciute a Federcaccia, che ha inviato una lettera di protesta alla Rai, in cui dichiara di valutare una possibile azione legale per diffamazione e invitando i cacciatori italiani a non seguire più il programma. Nella lettera, inviata al direttore di Rai 1, al presidente Rai e ai membri della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza, Massimo Buconi, presidente nazionale di Federcaccia, ha definito i commenti di Insinna “discriminatori e offensivi nei confronti dell’attività venatoria e dei suoi praticanti”.

“Consapevoli di quelle che sono le “regole dello spettacolo” e consci che una trasmissione come quella in oggetto e chi la conduce valgono per quanta economia generano e pubblicità portano nelle casse del canale, sarà nostra cura invitare tutti i nostri iscritti e i cacciatori italiani e le loro famiglie – un bacino potenziale di qualche milione di spettatori – a non seguire più “L’Eredità” e a preferire altre marche rispetto a quelle pubblicizzate prima, durante e immediatamente dopo il gioco “,

Di fronte a questa notizia, tuttavia, migliaia di utenti sui social hanno preso le difese di Flavio Insinna, portando l’hashtag #iostoconflavioinsinna in cima alle tendenze. A suo sostegno si leggono moltissimi messaggi di solidarietà da parte dei fan e di una serie di organizzazioni, come l’Enpa, che in un tweet scrive: “ENPA sostiene Insinna e lo ringrazia per avere espresso il pensiero della stragrande maggioranza degli italiani”. Greenpeace invece ha scritto: “La nostra solidarietà a Flavio Insinna, dalla parte del pianeta e degli animali e al fianco di tante nostre battaglie, che ha solo ribadito un concetto chiaro: la caccia non è uno sport”.

Numerosi anche i commenti dei colleghi che difendono il conduttore. “Ci denuncino tutti, allora. Siamo in tantissimi a pensarla da anni come Flavio Insinna. Solidarietà piena a lui”, ha scritto Rita Dalla Chiesa.

“La caccia è un inutile atto di crudeltà. Non uno sport. E gli animali difesi da Flavio Insinna non possono scrivere ai vertici Rai. Ma possiamo difenderli noi, insieme all’Enpa e a tutte le associazioni che si battono per i loro diritti”, ha scritto il giornalista Riccardo Cucchi.

“Siamo un Paese disgraziato se ci tocca ribadire che uno ‘sport’ che prevede la cattura e/o la soppressione del ‘bersaglio’ non è uno sport. Mica si caccia per fame.. Perciò chiamatela in altro modo, ma non ‘sport'”, ha scritto il giornalista Nello Scavo.

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