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Lo strano caso di Taylor Swift: le impediscono di cantare le sue vecchie canzoni

I fan hanno preso le difese della popstar e sono impazziti sui social. L'hashtag #IStandWithTaylor è già secondo in tendenza su Twitter Italia

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 15 Nov. 2019 alle 14:20
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Immagine di copertina
Taylor Swift. Credit: Instagram

Taylor Swift chiede aiuto ai fan: “Non mi fanno cantare le mie vecchie canzoni”

La vicenda che interessa la popstar Taylor Swift va avanti da anni ormai. L’accusa della cantante è contro Scooter Braun e Scott Borchetta, i nuovi proprietari della casa discografica Big Machine Label che le hanno proibito di esibirsi nei suoi “vecchi” brani agli American Music Awards.

Taylor Swift sul proprio account Twitter ha scritto: “Recentemente, mi è stato annunciato che agli American Music Awards sarò premiata con il riconoscimento “Artista del Decennio” alla cerimonia di quest’anno. Avevo intenzione di esibirmi in un medley delle mie hit dell’ultimo decennio per l’occasione. Ma Scott Borchetta e Scooter Braun mi hanno detto che non sono autorizzata a cantare le mie vecchie canzoni in televisione perché significherebbe ri-registrare la mia musica prima che ne abbia diritto il prossimo anno”.

“In aggiunta – e questo non era il modo in cui avevo intenzione di dirvelo -. Netflix ha filmato un documentario sulla mia vita negli ultimi anni. Scott e Scooter si sono opposti all’uso della mia musica più vecchia o footage delle mie esibizioni per il progetto, anche se il film non faceva menzione né di loro né di Big Machine Records. Scott Borchetta ha detto al mio team che mi avrebbero permesso di usare la mia musica solo se avrei fatto queste cose: se avessi acconsentito a non registrare nuove versioni delle mie canzoni il prossimo anno (che è qualcosa che posso fare da un punto di vista legale e non vedo l’ora di fare) e ha detto al mio team anche che avrei dovuto smettere di parlare di lui e Scooter Braun. Penso che condividere quello che mi sta succedendo possa cambiare il livello di consapevolezza per molti altri artisti e magari aiutarli a evitare un simile destino”, ha continuato la cantante.

“Il messaggio che mi è arrivato è molto chiaro. Fai la brava bambina e tieni chiusa la bocca. O verrai punita. Questo è SBAGLIATO”, ha continuato la popstar.

“Nessuno di questi due signori ha avuto alcun ruolo nella scrittura di quelle canzoni. Non hanno fatto niente per creare il rapporto che ho con i miei fan. Quindi eccomi a chiedere il vostro aiuto. Per favore, fate sapere a Scott Borchetta e Scooter Braun come vi sentite a riguardo. Scooter si occupa di molti artisti che credo tengano molto agli altri artisti e ai loro lavori. Per favore chiedete loro aiuto – spero che forse possano far capire a questi due uomini che stanno esercitando un controllo tirannico su qualcuno che vuole solo cantare la musica che ha scritto. In particolare, chiedo l’aiuto del Carlyle Group, che ha messo i soldi per la vendita della mia musica a questi due signori. Voglio solo poter cantare La MIA musica. Ecco tutto. Ho provato a risolvere la cosa privatamente con il mio team, ma sono stata incapace di fare ciò. Adesso la mia esibizione agli AMA, il mio documentario Netflix e qualsiasi altro progetto abbia intenzione di intraprendere da qui a novembre 2020 sono un grande punto interrogativo. Vi amo ragazzi e pensavo che doveste sapere cosa mi sta succedendo”.

Il messaggio della cantante ha fatto il giro del web, e in meno di 12 ore ha totalizzato oltre 200mila retweet e 60omila like su Twitter.

L’influencer Perez Hilton ha commentato il post di Swift scrivendo: “Il mio account Twitter sarebbe sospeso che condividessi il numero di telefono di Scooter o la sua email?”. Sara Bareilles ha detto: “Un oltraggioso abuso di potere e assolutamente imperdonabile”. Altri, come Eden, hanno cercato di rendersi utili, e hanno proposto a Swift un’alternativa. “Ecco un’idea, e se altri artisti cantassero le tue canzoni più vecchie nella prima metà del medley per omaggiarti? I diritti di riproduzione meccanica sono già tuoi dal momento che sei stata tu a rilasciare i brani. Quindi sarebbe come se altri artisti facessero una cover delle tue hit? E poi tu potresti subentrare nella seconda metà dello show”.

Tuttavia non sono mancate le critiche. Candance Owens, politica e attivista americana, ha dichiarato: “Una delle forme più tossiche di femminismo che abbia mai visto. Fare uso di fan arrabbiati che non sanno come funzioni il business per mettere pressione a persone che non hanno alcun obbligo contrattuale a lasciarti usare quello che tu hai VENDUTO loro. Una volta un serpente, sempre un serpente”.

Della stessa opinione è lo scrittore e analista Mark Dice, che ha scritto: “Hai venduto ‘la tua’ musica. Non è più tua. Se io vendo la mia macchina a qualcun altro, e non me la lasciano più guidare, è perché funziona così”.

Ma i fan non ci stanno, e sono impazziti sui social. L’hashtag #IStandWithTaylor è già secondo in tendenza su Twitter Italia. Un utente ha scritto: “Scott Borchetta e Scooter Braun potranno togliere tutto a Taylor Swift tranne la sua voce. È inammissibile che a una donna vengano rubati i diritti per ciò che LEI ha costruito, ed è solo una delle tante pedine in questa industria. BASTA STARE ZITTI.” Qualcun altro, ironicamente, ha commentato: “Il video di Bad Blood può diventare realtà?”.

Nel frattempo, Halsey e Selena Gomez hanno preso d’assalto Instagram, correndo in difesa di Swift. Ma la battaglia (legale) sembra solo agli inizi.

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