Me

Un grido nel vento, il nuovo singolo di Fabrizio Nitti: il videoclip in anteprima su TPI

La canzone racconta storie di bambini vittime di soprusi e violenze: il video

Di Antonio Scali
Pubblicato il 17 Ott. 2019 alle 09:59 Aggiornato il 17 Ott. 2019 alle 10:20
Immagine di copertina

Un grido nel vento di Fabrizio Nitti: il video del nuovo singolo in anteprima su TPI

Esce domani, 18 ottobre, sulle radio e gli store digitali il nuovo singolo di Fabrizio Nitti, dal titolo “Un grido nel vento“. Su TPI in anteprima assoluta già da oggi il videoclip ufficiale della canzone scritta dal cantautore genovese, insieme al suo storico collaboratore Paolo Agnello.

“Un grido nel vento” esce circa un mese prima della Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre 2019,  ed è quindi un’occasione per richiamare l’attenzione sui diritti dei minori di tutto il mondo.

Il brano è infatti un giro del mondo, in cui varie storie si intrecciano, dove i minori si trovano purtroppo costretti a subire ogni sopruso e violenza. Si racconta dei Meninos da Rua del Sud America, della fame e della sete patita in Africa, passando per i bambini soldato e i bambini migranti, fino ai fatti di cronaca accaduti anche in Italia.

Fabrizio Nitti con questa canzone rende evidente il contrasto tra un’infanzia giustamente spensierata fatta di gioco e  di sorrisi con una infanzia e un’adolescenza critica. Gli stessi bambini presenti nel videoclip in anteprima su TPI donano inoltre vari spunti di riflessione.

Un grido nel vento: chi è Fabrizio Nitti

Fabrizio Nitti, classe 1971, è nato ad Asti e vive a Genova da sempre. Comincia a scrivere i suoi primi inediti già a 12 anni. Nel 1985 conosce Paolo Agnello con il quale decide di formare un duo e con cui parteciperà, negli anni successivi, a più edizioni al Festival di Castrocaro.

Nel 1997 vince l’Accademia di Sanremo, portando sul palco il brano Genova con cui partecipa a Sanremo GiovaniL’anno dopo, nel 1998, partecipa alla 48° edizione del Festival di Sanremo con il brano I ragazzi innamorati.

A due anni dall’esordio sanremese, nel 2000, esce Alkè – in greco, forza – il primo album del duo auto-prodotto su etichetta Discolandia. Nel 2001, Fabrizio si esibisce in concerto presso la Sala Nervi a Città del Vaticano in occasione dell’assegnazione dei riconoscimenti di “Artigiano della Pace” alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.

Nel 2003 Nitti e Agnello vincono il Premio Città di Recanati con la canzone Un giorno di ordinaria folliaNel 2004 Fabrizio decide di intraprendere la carriera da solista ma non smetterà mai di collaborare, come autori, con Paolo Agnello.

Tra il 2005 e il 2006 partecipa due volte alla Premiazione Umberto Bindi, dedicata alla canzone d’autore, arrivando al secondo posto: la prima volta con il brano Voglio anche te e la seconda con Liguria. Nel 2014 ha interpretato il brano Noi due di Umberto Bindi pubblicato nel disco tributo Il mio mondo solidale..

Nell 2017 Fabrizio Nitti pubblica l’album Una ragione per essere qui, (co-produzione “La voce delle donne”). Un progetto nuovo, caratterizzato dagli arrangiamenti del violoncellista e arrangiatore Stefano Cabrera dei GnuQuartet e del chitarrista Enrico Pinna.

Tra le tracce presenti troviamo: Liguria, inno e manifesto d’amore verso la sua terra, Una ragione per vivere, Emanuela, dedicato a Emanuela Loi, poliziotta uccisa a Palermo insieme a Paolo Borsellino, Vedrai Vedrai, un omaggio a Luigi Tenco e E penso a te, in cui Fabrizio Nitti è accompagnato dallo storico chitarrista di Lucio Battisti, Massimo Luca. Fabrizio Nitti sta lavorando al suo nuovo progetto album.