Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli » Musica

La denuncia di Assomusica: “Con la Legge di bilancio in arrivo rincari e disagi per il pubblico ai concerti dal vivo”

Immagine di copertina

Dal 1 luglio 2019, tutti i biglietti per i concerti di musica organizzati in luoghi con capienza superiore a 5.000 persone “riportano la chiara indicazione del nome e del cognome” di chi li ha acquistati.

Grazie alla Legge di bilancio 2019, la norma sui biglietti nominativi in Italia è realtà: un provvedimento, nei piani del governo giallo-verde, utile a contrastare il fenomeno del bagarinaggio. Ma tra gli addetti ai lavori c’è anche chi è contrario alla legge.

Fa parte di questo gruppo anche Assomusica. Secondo l’Associazione di produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo (ne fanno parte circa 120 imprese, che coprono circa l’80% di tutti i concerti organizzati in Italia), la norma approvata nell’ultima Legge di bilancio non aiuterà a combattere il fenomeno del secondary ticketing, ma anzi provocherà diversi disagi ai consumatori. Su tutti un aumento prezzi dei concerti.

“Siamo contrari a ogni forma di bagarinaggio – spiega Vincenzo Spera, presidente di Assomusica – ma i consumatori devono sapere che con l’introduzione del biglietto nominativo per i concerti dal vivo, i costi dei biglietti aumenteranno, cambiare il nome dell’utilizzatore non sarà una procedura veloce e si creeranno più code agli ingressi per i controlli”.

Perché i biglietti nominativi, previsti nella Legge di bilancio, provocheranno l’aumento prezzi dei concerti? “Per attuare i necessari controlli – continua Spera – gli organizzatori dovranno aprire i cancelli molto tempo prima, impegnando più personale su più turni. Questi costi saranno pagati dai cittadini che acquisteranno il biglietto, aumenteranno code e tempi di attesa, specie in occasione di grandi manifestazioni. I consumatori non potranno più regalare un biglietto a un familiare, amico o parente. Le procedure per il cambio del nominativo non saranno semplici e immediate e potranno comportare ulteriori costi”.

Nel suo comunicato, l’associazione rivendica di essersi già mossa in passato per limitare il bagarinaggio online, promuovendo alcune misure come l’idea di “chiudere tutti i siti di rivendita dei biglietti e utilizzare delle app che consentono di tracciare l’eventuale passaggio di mano dei biglietti già emessi”. Con la norma contenuta nella Legge di bilancio, invece, secondo i produttori e gli organizzatori di concerti vengono colpiti loro stessi e soprattutto i consumatori “comportando ricadute negative, certe, sull’intero settore”.

“Il settore della musica live – ha detto il presidente di Assomusica – rappresenta una filiera di circa 1000 imprese che dà lavoro a oltre 36.000 persone. L’anno scorso il comparto ha avvicinato al mondo degli spettacoli e della cultura popolare quasi 10 milioni di spettatori, specialmente giovani. Pertanto, pur nella comprensione dell’obiettivo della proposta, riteniamo ingiustificato colpire un settore florido dell’industria culturale”.

Ti potrebbe interessare
Musica / A Vicenza la seconda edizione dell’Altrovi festival
Musica / Alva Noto e Christian Fennesz in memoria di Ryuichi Sakamoto: a Vicenza l’unica tappa italiana
Musica / Blanco: "La cura per me l'ho scritta pensando alla relazione tra due cantanti famosi"
Ti potrebbe interessare
Musica / A Vicenza la seconda edizione dell’Altrovi festival
Musica / Alva Noto e Christian Fennesz in memoria di Ryuichi Sakamoto: a Vicenza l’unica tappa italiana
Musica / Blanco: "La cura per me l'ho scritta pensando alla relazione tra due cantanti famosi"
Musica / È morto Gino Paoli: il cantautore aveva 91 anni
Musica / “Adriano Celentano è mio padre, non cerco soldi”: la replica del cantante al presunto figlio
Musica / Manuel Agnelli: "I Maneskin? Un'occasione persa per tutti"
Musica / Elettra Lamborghini: "Sono una sex symbol finchè non apro bocca"
Musica / La moglie di Max Pezzali: "Soffocato dagli ex manager. La serie sugli 883? Molto romanzata"
Gossip / Rose Villain è incinta, l'annuncio sui social: "Ucciderò tutti i mostri per te"
Musica / “Per sempre sì è un regalo per il referendum”: Meloni “arruola” Sal Da Vinci