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Gessica Notaro incanta Sanremo cantando la sua terribile storia di violenza: l’emozionante video

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 5 Feb. 2020 alle 11:43 Aggiornato il 5 Feb. 2020 alle 13:41
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Immagine di copertina
credit: video rai

Gessica Notaro incanta Sanremo cantando la sua terribile storia di violenza

Complici le polemiche o l’attesa creata, la prima serata del Festival di Sanremo è stata un vero e proprio successo.

Tra i momenti più importanti della kermesse atto primo c’è sicuramente il monologo di Rula Jebreal.

Molti i passaggi dedicati alle donne e alla problematica della violenza.

Un doveroso tributo spetta a duetto di Gessica Notaro che ha incantato l’Ariston con ‘La faccia e il cuore’, la canzone scritta da Antonio Maggio ed Ermal Meta ispirata dalla sua tragica storia.

Gessica ha convinto con la sua interpretazione che conferma il suo talento canoro, la sua gioia di vivere e la sua volontà di riscattarsi dal sopruso subito.

Già Miss Romagna, Gessica fu sfregiata con l’acido dal suo ex fidanzato nel 2017.

Oggi viene reso noto che è stata fissata al 10 marzo in Cassazione l’udienza per Edson Tavares, l’ex fidanzato di Gessica Notaro.

Il trentaduenne di origine capoverdiana, ora in carcere, è stato condannato dalla Corte di appello a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni per l’aggressione del 10 gennaio 2017 e per lo stalking. I giudici di secondo grado hanno definito in sentenza l’agguato con l’acido la “plastica rappresentazione di una meditata, ferma volontà di punire per sempre la vittima privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità, così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola ‘possedere’ egli stesso”.

La sentenza aveva anche confermato l’espulsione a fine pena e i risarcimenti alle parti civili, cioè Gessica, difesa dagli avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi e l’associazione Butterfly, che si batte contro la violenza sulle donne, rappresentata dall’avvocato Elena Fabbri.

Di seguito il testo integrale della canzone:

“La faccia e il cuore”

Ora guardati allo specchio
e dopo dimmi cosa vedi
tanto silenzio in un pugno di stelle
ma c’è una donna ancora in piedi
sei ancora in tempo a decidere che
non conta niente all’infuori di te
e che i baci non mordono
gli abbracci non rompono

E adesso guardami invece tu
e dimmi se mi riconosci
lo so che sono un pò cambiata
ma se ti impegni un pò ci riesci
potevi sciogliermi i dubbi che avevo
o i miei capelli a sentirmi più bella
però hai sciolto il sorriso ma io
ho quello di riserva

Tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
non fai la differenza
tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
è per una carezza
solo una carezza

Si muore pure restando in vita
quando si resta indifferenti
sembrano cose da telegiornale
finché non saltano pure i denti
i segni restano distintivi
che per la vita mi porto dentro

Donna coraggio donna vera
donna che non devi stare zitta
non dare troppa confidenza al dolore
perché altrimenti se ne approfitta
finchè c’è fiato per dire basta
c’è ancora un fiore dopo una tempesta
ma tu non devi scegliere
tra la faccia e il cuore

Tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
non fai la differenza
tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
è per una carezza

E ho imparato che i baci non mordono
che gli abbracci più forti guariscono
che la vita è uno spazio da conquistare
finchè te ne rimane
e ho imparato persino ad amare
anche se non è stato facile
devi salvare la faccia e il cuore
la faccia e il cuore

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