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Francesco Baccini contro Sanremo: “Manifestazione truccatissima”

Di TPI
Pubblicato il 31 Gen. 2019 alle 13:26 Aggiornato il 4 Feb. 2019 alle 15:25
Immagine di copertina

FRANCESCO BACCINI CONTRO SANREMO – Francesco Baccini si è scagliato contro il Festival di Sanremo, al via tra pochi giorni su Rai 1. Attraverso un post su Facebook (qui il link alla sua pagina), il cantautore genovese ha duramente attaccato la kermesse canora.

“La settimana di Sanremo per uno che canta è la settimana ideale per viaggi all’estero – le parole dell’artista -. Cosi nessuno ti straccia le palle con frasi tipo “ma come mai non sei a Sanremo?” Oppure “hai visto il festival ?”.

Poi l’accusa: “È inutile mandare pezzi a Sanremo. Non li ascoltano nemmeno. La partecipazione è legata solo a giri di potere quindi è una manifestazione truccatissima. Quest’anno almeno il 70 per cento del cast (presentatore cantanti in gara e ospiti) è della “friends and partners”. Divertitevi 😂😂😂😂 #machevelodicoaffa”.

Francesco Baccini contro Sanremo 2019

Nella notte tra il 30 e il 31 gennaio un altro post: “Domanda: “Ma perché non sei arrivato molto più in alto, come meriteresti, nella tua carriera?”. Risposta: “Perché son sempre stato fuori dai giri mafiosi e politici della musica … Strano che non l’abbiate ancora capito…”.

Francesco Baccini contro Sanremo 2019

Chi è Francesco Baccini? Francesco Baccini nasce a Genova il 4 ottobre 1960. È un cantautore italiano. Ha debuttato nel 1989 con l’album d’esordio “Cartoons”, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vincitore della “Targa Tenco” come migliore opera prima.

Nello stesso anno ha vinto “Un disco per l’estate” con il brano “Figlio unico”. Nel 1990 ha trionfato al Festivalbar con il brano “Sotto questo sole”, in coppia con Paolo Belli e i Ladri di Biciclette.

Nel 2005 ha presto parte al reality musicale “Music Farm” da dove però fu poi escluso per una bestemmia in diretta tv. Di recente, sempre su Facebook, Baccini si è definito “l’unico vero “indie” in Italia. Non ho “esclusive” con nessuna agenzia (e tantomeno le voglio, nel 2018 ho fatto 79 concerti in Italia e fuori), non ho contratti discografici (anzi me ne andai volontariamente da una major) non voglio manager sanguisughe, insomma faccio quello che mi pare e decido solo io su di me”.

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