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Fabio Fazio, il diabolico piano della Rai: non può cacciarlo, ma ha deciso di “punirlo”

Di TPI
Pubblicato il 25 Feb. 2019 alle 09:35 Aggiornato il 25 Feb. 2019 alle 13:26
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Immagine di copertina
Fabio Fazio

FABIO FAZIO RAI STIPENDIO –  Sono giorni decisivi per il futuro in Rai di Fabio Fazio.

Il conduttore di Che tempo che fa è da mesi al centro delle polemiche. Considerato troppo di sinistra da Matteo Salvini, è stato messo sotto stretta osservazione dai nuovi vertici Rai, espressione della maggioranza di governo M5s-Lega.

A Fazio viene rimproverato non solo il posizionamento politico, ma anche lo stipendio. Più volte esponenti di Lega e M5s lo hanno attaccato su questo punto.

“È giunto il tempo di una sforbiciata senza precedenti dei costi della politica e non solo”, aveva scritto Alessandro Di Battista in un post sui social. “Qua i sacrifici li fanno tutti tranne i politici o i conduttori RAI”. Questi, aveva specificato l’esponente M5s, sono pagati “con denaro pubblico come giornalisti, “ma non hanno contratti da giornalisti”.

Il riferimento era, in particolare a Bruno Vespa e a Fabio Fazio.

Con Salvini, come è noto, il rapporto di Fazio è pessimo. Il ministro dell’Interno ha lanciato ripetute frecciate al conduttore di Che tempo che fa.

Il clima in Rai, per Fazio, da tempo è diventato irrespirabile, tanto che il conduttore sarebbe tentato dall’accettare altre offerte che gli sono pervenute, in particolare da La7 e da Discovery.

Il “problema” però, è che per la Rai cacciare Fazio non è così semplice. Il conduttore infatti, come scrive Il Fatto Quotidiano, “ha un contratto che lo lega alla Rai fino al 30 giugno 2021 e che gli garantisce 32 prime serate annuali di Che tempo che fa e 31 seconde serate di Che fuori tempo che fa“.

“Se Viale Mazzini volesse uscirne, dovrebbe sborsare oltre 7 milioni di euro tra inadempienze e penali: 2.240.000 euro, ovvero il compenso annuale di Fazio; 704.000 per l’uso del format di Che tempo che fa pagati a Officina (società che Fazio ha creato insieme a Magnolia); più 600.000 euro di penale. Moltiplicato per due (le stagioni 2020 e 2021) fa 7.088.000 euro. Inoltre la Rai paga 10.644.400 euro l’anno a Officina per i costi di produzione, più 5 milioni l’anno per i costi industriali”.

Cacciare Fazio, insomma, costa troppo. L’alternativa allo studio è allora quella di “punirlo”, o spostando la sua trasmissione su Rai Tre, ipotesi che circola da tempo, o decurtandogli lo stipendio.

“A breve l’ad della Rai Fabrizio Salini e Fabio Fazio dovrebbero vedersi per discutere un’eventuale riduzione del compenso per il conduttore”, scrive ancora Il Fatto. Il contratto di Fazio “può essere modificato solo se il conduttore è d’accordo”.

Fazio ha già detto di essere disponibile a rivedere il suo stipendio. Ovviamente, però, vuole che la trattativa sia impostata su basi prettamente economiche, e che la riduzione del compenso non sia il frutto di una “punizione” politica da parte di dirigenti Rai sempre più pressati dai partiti ora al governo.

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