Claudio Amendola: “Nei film ho fatto il coatto, ma nella vita sono snob. Non ho amici nello spettacolo”
Dal rapporto con il padre all'amore per Francesca Neri: l'attore si racconta in un'intervista
Dal rapporto con il padre Ferruccio all’amore per Francesca Neri: Claudio Amendola si racconta in un’intervista al Corriere della Sera. Riguardo alla sua carriera, l’attore afferma: “Nei film ho fatto il coatto, ma nella vita sono quasi snob. La parte del burino l’ho cavalcata, ma con mia mamma ci scherzavamo su. Diceva: ‘Sei nato a Villa Stuart da una famiglia bene'”. L’interprete, poi, ricorda suo padre Ferruccio, attore e doppiatore: “Un personaggio, ma anche un uomo semplice. Era nato in una famiglia allegra, romana e colorata, quelle con il pollo ai peperoni in tavola la domenica. Teatranti di mestiere da 500 anni: il capo comico era mio nonno”.
Diventare attore per lui è stata una scelta quasi naturale: “Sono cresciuto a pane e cinema: in casa c’era un clima libero”. E su suo padre ricorda ancora: “Era professionale, maniaco della puntualità, me lo ha trasmesso: agli appuntamenti arrivo un quarto d’ora prima. Un giorno mi venne a prendere a casa un’auto blu per portarmi sul set. Papà disse: ‘Dove vai ci sono 100 persone che lavorano per te, comportati al meglio’. Mi ha fatto capire il valore della squadra”.
Il successo arriva grazie a Vacanze di Natale di Carlo Vanzina: “Mi aveva visto in un altro film. Ci siamo piaciuti e poi ero della Roma. Come coatto ero credibile: anche io sciavo con i jeans e le ghette dell’Invicta”. E sul rapporto con Christian De Sica, suo compagno di set, afferma: “Ogni volta che ci incontriamo c’è molta cordialità. Ma non ci siamo mai frequentati: non ho amici dello spettacolo”. Claudio Amendola, infatti, rivela di stare bene da solo attualmente: “In questo momento sono solo, per scelta. Con la morte di Antonello Fassari credo di aver perso l’amico più grande. Ho avuto la vita costellata di migliori amici e sinceramente m’hanno rotto un po’ i co… Non solo disilluso, ma amo stare da solo. Anche mangiare da solo: osservo, rubo un pochino dagli altri tavoli e trovo uno spazio per me, in cui riesco a capire ciò che sto vivendo bene e quando è il momento di lasciare andare”.
Quello per Francesca Neri rimane “un grande amore e un figlio, Rocco. Pur avendo 26 anni ne ha sofferto e paradossalmente mi ha fatto piacere: vuol dire che ai suoi occhi eravamo una bella coppia”. Con l’ex compagna ha scoperto la fedeltà: “Con lei ho scoperto il valore della fedeltà, l’essere fiero di amare totalmente. E a sua insaputa, senza dirle che qualcuna ci aveva provato”. Le corteggiatrici, infatti, non sono mancate: “Ci hanno provato in tutti i modi. Le donne, quando vogliono, sono più dirette di noi uomini: bigliettini, lingue da un tavolo all’altro, camerieri compiacenti. Le più sbrigative arrivavano a dire: ‘Dai, ho solo mezz’ora’. Dire no era un piacere. La mia frase era: ‘Ma lo sai con chi sto io?’ Ho visto facce sgomente”.
Claudio Amendola è padre ma anche nonno: “Sì, ma preferisco essere padre. Come nonno sono un disastro, non ho il tempo, la domenica ho da fare. Ma come padre sono stato presente: anche con le mie prime due figlie, Alessia e Giulia, che ho avuto a 20 anni. Rocco è arrivato a 36. In Fuori La verità c’è anche questo: i figli non parlano con i genitori perché non si fidano di loro”.