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Camilleri: “Montalbano che salva migranti? Succedeva quando avevamo più cuore” | VIDEO

Lo scrittore siciliano risponde alle polemiche, ospite di "Che Tempo Che Fa": "Ho raccontato esattamente quello che avveniva"

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 25 Feb. 2019 alle 10:43 Aggiornato il 25 Feb. 2019 alle 10:47

Andrea Camilleri risponde alle polemiche seguite alla puntata di Montalbano, L’altro capo del filo, in cui veniva affrontato il nodo caldo degli sbarchi in Sicilia e dell’accoglienza dei migranti. In collegamento con la trasmissione di Rai 1 Che Tempo Che Fa, dove era ospite Francesco Scianna, protagonista del nuovo film tratto proprio da un libro di Andrea Camilleri, La Stagione della Caccia, lo scrittore siciliano con la pacatezza e la saggezza che lo caratterizzano smorza ogni polemica.

Il padrone di casa Fabio Fazio chiede a Camilleri come abbia preso le discussioni in merito al commissario più famoso d’Italia che andava a recuperare i migranti: “L’hanno fatta sorridere, come immagine?”, chiede il presentatore.

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Le ha prese “con stupore”, quelle discussioni, Camilleri. “Nel mio romanzo non c’è nulla che possa suscitare sdegno. Io ho raccontato esattamente quello che avveniva alcuni anni fa, quando la nostra Guardia costiera arrivava nel mio porto – Porto Empedocle – e portava a terra centinaia di migranti raccolti in mare. Allora era possibile. Se questa è polemica, non so che farci: è cronaca, è storia”, continua Camilleri. “Allora, forse, avevamo più cuore di quanto ne abbiamo oggi”, conclude lo scrittore.

Le polemiche

La prima puntata della nuova stagione del Commissario Montalbano, andata in onda lunedì 11 febbraio 2019 in prima serata su Rai 1, ha fatto molto discutere. Il motivo? Il modo in cui viene trattato il tema dell’immigrazione, decisamente in controtendenza rispetto alla linea di pensiero della maggioranza di governo e, quindi, del popolo italiano.

Nel corso dell’episodio L’altro capo del filo, ispirato all’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, la cittadina (immaginaria) di Vigata è impegnata infatti negli sbarchi dei migranti nel vicino porto. Un fenomeno che richiede l’intervento di gran parte del commissariato gestito da Salvo Montalbano/Luca Zingaretti, che si occupa di far sbarcare le persone in sicurezza e deve indagare anche su uno stupro avvenuto a bordo durante la traversata.

Sui social, durante la messa in onda del film, l’hashtag #Montalbano è salito rapidamente tra le tendenze. Tantissimi utenti infatti hanno voluto scrivere la propria opinione sull’argomento, finendo per scatenare dibattiti e anche qualche polemica.

Mentre il Commissario Montalbano, in tv, non faceva nulla per nascondere la propria opinione sul tema (“Ancora con questa storia che i terroristi dell’Isis arrivano con i barconi?”), su Twitter arrivavano già le prime critiche a un film considerato troppo schierato politicamente e definito “uno spot pro-immigrazione”.

Sui social si sono moltiplicati i commenti negativi e gli attacchi allo scrittore e al regista della serie.

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