Bruno Vespa chiede a Sal Da Vinci di insegnarli la coreografia di “Per sempre sì” | VIDEO
Il filmato è diventato virale sul web
È diventato virale sui social un video, estratto dal programma di Bruno Vespa, Cinque minuti, in cui Sal Da Vinci insegna al conduttore e giornalista la coreografia di Per sempre sì, il brano con il quale ha vinto il Festival di Sanremo 2026. “Mi fai vedere, che devo imparare?” chiede Bruno Vespa al suo interlocutore che ripete così la ormai nota coreografia proposta sul palco dell’Ariston sulle seguenti rime: “Con la mano sul petto io te lo prometto davanti a Dio. Saremo io e te a cussì sarà per sempre sì”.
Non è AI #cinqueminuti pic.twitter.com/G6hV5mscL5
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) April 23, 2026
Nome d’arte di Salvatore Michael Sorrentino, Sal Da Vinci nasce a New York il 7 aprile 1969 ma cresce artisticamente e umanamente a Napoli, città con cui mantiene un legame fortissimo e che rappresenta il cuore della sua produzione musicale. Figlio del celebre cantante e attore Mario Da Vinci, debutta giovanissimo nel mondo dello spettacolo, muovendosi fin da subito tra musica, teatro e cinema. La sua carriera attraversa più decenni e diverse fasi, rendendolo una figura centrale della canzone popolare napoletana contemporanea.
Negli anni Ottanta e Novanta Sal Da Vinci si afferma come interprete melodico, pubblicando numerosi album e brani in lingua napoletana che ottengono grande successo soprattutto nel Sud Italia. Canzoni come Vera, Tu, Napule e So’ pazzo ‘e te diventano punti di riferimento del suo repertorio, grazie a una vocalità intensa e a una scrittura emotiva, radicata nella tradizione ma aperta al pop. Parallelamente, lavora come attore in teatro e cinema, dimostrando una versatilità artistica non comune.
Negli anni Duemila rinnova il proprio linguaggio musicale, cercando un dialogo più diretto con il pop italiano contemporaneo. Questa evoluzione culmina nel successo clamoroso di Rossetto e caffè, pubblicata nel 2023 e diventata una delle canzoni italiane più ascoltate e condivise dell’anno, con milioni di stream e una diffusione trasversale su radio e piattaforme digitali. Il brano segna una nuova fase della carriera di Sal Da Vinci, portandolo a un pubblico più giovane e nazionale.