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Clima, salta l’accordo per un’Europa a zero emissioni. Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca ed Estonia hanno detto “no”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 21 Giu. 2019 alle 10:10 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:16
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Credits: Getty Images

Zero emissioni Ue salta accordo | Visegrad | Polonia | Ungheria | Repubblica Ceca

Zero emissioni Ue salta accordo – L’Europa aveva promesso di mantenere l’obiettivo zero emissioni entro il 20150, ma ieri l’accordo al Consiglio europeo è saltato. Dopo ore di trattative, la data per la transizione a un’economia “climaticamente neutrale” è stata cancellata dal testo delle conclusioni del vertice. A opporsi i paesi del Visegrad: tra cui Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca ed Estonia.

Zero emissioni Ue salta accordo | I rinvii

La data per la transizione a un’economia “climaticamente neutrale” è stata quindi cancellata, dopo ore di trattative, dal testo delle conclusioni del vertice.

Nel summit del Consiglio europeo, il primo dopo le elezioni di fine maggio, i cambiamenti climatici erano uno dei punti centrali, in vista del vertice sull’azione per il clima convocato dal Segretario generale delle Nazioni Unite per il 23 settembre 2019.

Secondo fonti Ue, nel testo adottato dal Consiglio, al posto dell’obiettivo delle zero emissioni entro il 2050, si chiede di “garantire una transizione verso una Unione europea climaticamente neutrale in linea con gli accordi di Parigi“. La data viene relegata in una nota al testo, in cui si afferma che per la maggior parte dei Paesi l’obiettivo deve essere raggiunto entro il 2050.

Zero emissioni Ue salta accordo | Greenpeace

Gli attivisti di Greenpeace sapevano dell’incertezza sull’accordo sulle emissioni e per denunciare i rischi erano entrati in azione nella notte tra il 19 e il 20 giugno proiettando sulla sede della Commissione europea a Bruxelles un’immagine del pianeta raffigurato come una bomba in procinto di esplodere, a simboleggiare la crisi climatica che i leader Ue sono chiamati a disinnescare con le proprie azioni.

In una nota hanno scritto: “Le parole vuote non possono ricostruire una casa distrutta da una frana o ripagare un contadino che ha perso il raccolto per la siccità. Merkel e Macron non sono riusciti a convincere la Polonia e gli altri Paesi.

Con le persone in strada che chiedono azioni e con gli avvertimenti degli scienziati che affermano che la finestra di azione si sta chiudendo velocemente, i nostri governi avevano la possibilità di portare l’Europa avanti su un percorso rapido verso la completa decarbonizzazione. L’hanno fatta esplodere”.

Zero emissioni Ue salta accordo | Visegrad

Tra i leader dell’Europa dell’Est, solo la giovane presidente liberal-ecologista e anticorruzione slovacca, Zuzana Caputova si è espressa in toni di monito a favore di una decisione etica e svolta del gruppo di Viségrad invitandolo a fare suoi infine, con decisione, i valori costitutivi dell’Unione Europea.

Gli autocrati polacco e ungherese, Jaroslaw Kaczynski e Viktor Orbán, e il premier-tycoon ceco Andrej Babis, hanno lasciato cadere nel vuoto il coraggioso appello di Zuzana che come militante anticorruzione lavorò insieme al reporter investigativo slovacco Jan Kuciak fatto assassinare dagli oligarchi corrotti, e che anche per questo ha trionfato ai due turni delle elezioni presidenziali a suffragio universale diretto nella dinamica Slovacchia.

L’Europa continuerà ad inquinare anche oltre il 2050.

> Di Maio vuole finanziare le fonti fossili con 1,5 miliardi (che pagheranno i consumatori in bolletta)

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