Le spiagge di Melbourne chiuse a causa della presenza di feci nelle acque

Le piogge torrenziali hanno riversato in mare una quantità di escrementi tale da rendere la zona non balneabile

Di TPI
Pubblicato il 2 Gen. 2017 alle 17:36 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:35
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Immagine di copertina

L’Autorità per la protezione ambientale dello stato di Victoria, in Australia, ha avvertito i bagnanti di stare lontani dalle spiagge di Port Phillip Bay, la baia di Melbourne.

La ragione dell’allerta è piuttosto peculiare: si tratta della presenza di feci nelle acque di alcune delle spiagge più popolari della zona.

Le piogge torrenziali infatti hanno contaminato il mare con una tale quantità di escrementi (umani, ma non solo) che 21 delle 36 spiagge di Port Phillip Bay sono state dichiarate non adatte alla balneazione.

E ovviamente se l’idea di nuotare nelle feci risulta disgustosa ai più, va considerato anche il risvolto sanitario: un bagno in quelle acque comporta un rischio tra il 5 e il 10 per cento di contrarre disturbi tra cui la gastroenterite.

Fortunatamente l’emergenza feci passerà entro 24 o al massimo 48 ore, a meno di ulteriori piogge.

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