Salvini è troppo impegnato a prendersela con i piccoli criminali (stranieri) per potersi occupare anche della mafia nella Terra dei Fuochi

Di Giulio Cavalli
Pubblicato il 5 Ago. 2019 alle 15:20 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:08
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Immagine di copertina

Salvini è troppo impegnato a prendersela con i piccoli criminali (stranieri) per potersi occupare anche della mafia nella Terra dei Fuochi

“Io ho fatto tutto quello che dovevo fare. E non solamente io. Nel novembre 2018 è stata istituita una cabina di regia per prevenire questo odioso fenomeno dei rifiuti tossici, e ad oggi ognuno ha fatto il suo, tranne il ministro dell’Interno”: parole del ministro all’Ambiente Sergio Costa a proposito di ciò che avviene nella Terra die fuochi e che si ripete tutti gli anni e tutti gli anni ci dicono che sarà l’ultimo.

In un’intervista al Corriere della Sera Costa dice di Salvini quello che tutti sanno ma pochi hanno il coraggio di dichiarare e così ci si ricorda improvvisamente che il Capitano dovrebbe occuparsi del “presidio del territorio, il ministro dell’Ambiente non ha il potere sulle forze di polizia. Statisticamente – ha detto Costa – i roghi avvengono sempre alla stessa maniera. Si sa dove accendono i fuochi, a che ora, con quale modalità. Per prevenirli bisogna fare quindi degli appostamenti, e poi arrestarli e portarli in galera. Ma quelli non li posso certo fare io. È andata così – ha aggiunto – a Battipaglia, a Giugliano, a Caivano. E mentre c’erano questi roghi il ministro dell’Interno non se ne occupava (era a Milano Marittima, nda) già, al mare, o comunque non era dove serviva”.

Chiaro il concetto? Il ministro che si dovrebbe occupare di sicurezza e che promette un giorno sì e l’altro pure di sconfiggere definitivamente le mafie non trova il tempo per occuparsi dei roghi (molti dolosi) che martoriano una zona del Paese utile per libri e cinematografia ma sempre troppo dimenticata dalla politica nazionale. Chissà se il vicepremier leghista ha ricevuto in spiaggia la notizia che a Battipaglia qualche giorno fa, in provincia di Salerno, è andato a fuoco il piazzale che stocca rifiuti speciali con fiamme alte qualche metro e i cittadini giù per strada a pregare di non respirare fumi di morte.

Chissà se Salvini, sempre preoccupato a rilanciare qualche piccolo criminale utile per la propaganda, ha saputo che sono serviti i droni dell’Areonautica per sventare un rogo a Giugliano dove qualche giorno fa sono stati bruciati i mezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti mentre a Caivano un mezzo di una ditta di rifiuti è stato rubato a un autista e poi è stato ritrovato bruciato. Cronache di un Paese sotto la morsa delle mafie e dell’incompetenza di chi dovrebbe combatterle. Buona estate. Buona spiaggia tutti. E sicuramente anche il ministro Costa ora diventerà soltanto un “rosicone”.

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