Salvini si esercita con la pistola elettrica: “Nessuna controindicazione, tireremo dritto”

Di Maria Elena Gottarelli
Pubblicato il 3 Lug. 2019 alle 16:20 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:14
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Combattere delinquenti e criminali è l’obiettivo dichiarato principe del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Oggi, mercoledì 3 luglio, il leader della Lega si è cimentato in un’esercitazione sull’uso della pistola elettrica (anche detta teaser).

Assistito dal capo della polizia di Nettuno, Franco Gabrielli, e da alcuni altri agenti di Polizia, il leader della Lega ha maneggiato la pistola elettrica ed è stato ragguagliato sul suo funzionamento e le sue modalità di utilizzo.

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“Il taser è stato già sperimentato diverse volte con successo – ha affermato Salvini – consentendo di ridurre il numero di morti e feriti tra delinquenti ed esponenti delle forze dell’ordine”.

“Ai benpensanti di sinistra dico che non c’è mai stata alcuna controindicazione medica per il soggetto colpito. Siamo alla fase dell’aggiudicazione dell’appalto, siamo a buon punto”.

Il video dell’esercitazione è stato prontamente pubblicato sulle pagine social del vicepremier, che ha scritto:

“Felice di aver potuto testare l’efficacia della pistola elettrica, uno strumento usato con successo decine di volte, senza controindicazioni, che ha evitato morti e feriti.
Obiettivo: averne migliaia in dotazione, sia per la Polizia di Stato che per l’Arma dei Carabinieri, per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza per i nostri agenti e per gli Italiani”.

matteo salvini pistola elettrica
Matteo Salvini, Facebook

Lo scorso aprile, a margine del suo intervento alla convention della Lega del Lazio, il ministro aveva promesso che entro giugno tutte le forze dell’ordine avrebbero disposto del teaser, “l’arma non letale avente lo scopo di aiutare gli agenti a svolgere meglio il loro lavoro”.

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Non tutti sono, tuttavia, dello stesso avviso di Matteo Salvini su questo tema. Nel 2017, le Nazioni Unite hanno infatti classificato il teaser come arma di tortura. Nello stesso anno, Amnesty International ha denunciato 500 morti a causa della pistola elettrica entro il 2001 e il 2011.

Anche l’agenzia di stampa Reuters ha riportato dati allarmanti sull’utilizzo di quest’arma, pubblicando un resoconto in cui dimostrava che nel 2017 i decessi a causa delle scariche elettriche prodotte dal teaser ammontavano a 1.000.

Il contro-argomento più utilizzato per ribattere ai detrattori dell’arma consiste nel presentarla come un’alternativa “light” alle armi da fuoco.

Il dibattito è ancora aperto, ma, nel frattempo, il Capitano si dice determinato a “tirare dritto” anche su questo tema.

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