Covid ultime 24h
casi +21.994
deceduti +221
tamponi +174.398
terapie intensive +127

Salvini annuncia: “Pistola elettrica alle forze dell’ordine, si parte a giugno”

Di Luca Serafini
Pubblicato il 14 Apr. 2019 alle 13:57 Aggiornato il 14 Apr. 2019 alle 16:00
0
Immagine di copertina
Matteo Salvini e una pistola elettrica

“A giugno arriva in dotazione delle forze dell’ordine la pistola elettrica”.

Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini durante la convention della Lega nel Lazio.

La sperimentazione del taser era iniziata a settembre 2018. Erano state 12 le città italiane coinvolte nella iniziale fase sperimentale: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Genova e Brindisi.

Da giugno 2019, le forze dell’ordine di tutte le città italiane avranno quindi in dotazione la pistola elettrica. L’iter legislativo era partito nel 2014. A settembre 2018 Salvini aveva firmato il decreto che avviava la sperimentazione.

Prima di poter utilizzare il taser, gli agenti di polizia devono essere sottoposti a una specifica formazione. Nel dettaglio, potranno usare la pistola elettrica polizia, carabinieri e guardia di finanza.

Per i Comuni con più di 100mila abitanti, il decreto Sicurezza prevede la possibilità di dotare del taser anche gli agenti di polizia locale.

Taser: come funziona e che rischi comporta l’utilizzo dell’arma

Il nome taser è un acronimo e sta per ‘Thomas A. Swift’s Electronic Rifle’.

Funziona attraverso una scarica elettrica in grado di immobilizzare i muscoli del corpo. Viene definita anche pistola elettrica, storditore elettrico o dissuasore elettrico.

Lo strumento, simile nella forma a una pistola, è composto da due elettrodi capaci di colpire un obiettivo con un flusso di corrente elettrica ad alto voltaggio, ma basso amperaggio, ovvero una bassa intensità di corrente.

Le Nazioni Unite la inseriscono tra gli strumenti di tortura. Secondo Amnesty International l’uso di queste armi ha provocato la morte di centinaia di persone degli Stati Uniti (500 morti tra il 2001 e il 2012) e ne ha chiesto il ritiro. Secondo altri studi le morti dipenderebbero dai problemi cardiaci delle persone colpite.

Nel mondo sono 107 i paesi che utilizzano l’uso di questa arma, e tra questi vi sono Germania, Regno Unito, Finlandia, Brasile e Canada.

“Siamo preoccupati per i rischi del Taser”: parla il segretario del sindacato di Polizia Silp-Cgil

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.