Frosinone: dopo l’incendio della discarica, all’esame di maturità con la mascherina | FOTO

Di Francesca Ceccarelli
Pubblicato il 27 Giu. 2019 alle 08:22 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:15
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Immagine di copertina
Credit: Tg24

Maturità con le mascherine per gli studenti di Frosinone a causa di una nube tossica che tiene sotto scacco la città, dopo l’incendio dello stabilimento di smaltimento rifiuti Mecoris.

A testimoniare quanto la quotidianità della cittadinanza sia compromessa, una foto scattata ai docenti dell’Istituto Bragaglia impegnati nell’esame di maturità, ritratti con le mascherine anti-smog a causa dell’aria inquinata.

Una situazione drammatica che ha costretto il corpo docente, sotto decisione del Provveditorato e del Comune, a spostare gli esami in altra sede.

Frosinone esame di maturità mascherine | Incendio Mecoris

L’aria è irrespirabile in tutta la città dopo che domenica scorsa, 23 giugno, lo stabilimento di smaltimento rifiuti Mecoris, è andato in fiamme.

Nel tardo pomeriggio del 23 giugno una colonna di fumo nero si è levata in cielo, diffondendosi in poco tempo su tutto il territorio.

Se in un primo momento si parlava di combustione di “carta e cartone”, i nuovi rilevamenti delle forze dell’ordine hanno invece alzato il livello di allerta, dopo aver trovato un quantitativo di rifiuti misti da smaltire, pare, oltre la norma.

Frosinone esame di maturità mascherine | I dati dell’Arpa

Le nuove analisi effettuate dall’Arpa hanno rilevato alti livelli di benzopirene nell’aria rispetto alla media annua.

Se il  limite massimo è di 1, il 23 e 24 giugno si è sfiorato l’1,3 , con livelli di diossina al limite del consentito con una percentuale di 0.26.

In attesa di ulteriori sviluppi da parte delle autorità competenti, i cittadini convivono con mascherine, impianti di aerazione spenti e finestre chiuse.

Frosinone esame di maturità mascherine | Inquinamento Valle del Sacco

Un evento drammatico che si abbatte sulla Ciociaria alle prese da anni con un vero e proprio disastro ambientale: lontano dai riflettori ma ben noto alla popolazione.

Nell’area della Valle del Sacco c’è infatti uno dei tassi di morte per tumori tra i più alti d’Italia per colpa di un ecosistema inquinato dalla scelleratezza di discariche abusive.

Una violenza nei confronti della natura che rende la Valle del Sacco una nuova terra dei fuochi: nel silenzio di pochi, con le lacrime di molti.

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