Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 22:52
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Siri, Di Maio insisite: “La difesa delle istituzioni è un buon motivo per litigare”

Immagine di copertina

Il vicepremier Luigi Di Maio insiste nel chiedere le dimissioni del leghista Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture indagato per corruzione.

“Anche da noi si sbaglia. Ma quando qualcuno di noi sbaglia, lo buttiamo fuori in 30 secondi. Io pretendo lo stesso dalle altre forze politiche soprattutto se stanno al governo”, dice il capo politico M5S a Caltanissetta per la campagna elettorale delle amministrative siciliane.

“Se qualcuno viene coinvolto in inchieste, specialmente di mafia e corruzione, lo si manda in panchina”, rimarca Di Maio. “Poi eventualmente lo si richiama. Quando si litiga, non è importante la lite in sé, ma il perché si litiga. E il difendere le istituzioni dalle inchieste di mafia e corruzione è un buon motivo”.

Quando Di Maio voleva ministro dell’Economia Siri, che aveva già patteggiato per bancarotta fraudolenta

A pochi chilometri di distanza, dal palco di Gela, l’altro vicepremier Matteo Salvini allontana però l’ipotesi crisi di governo. “No, cambierà l’Europa”, risponde il leader della Lega a chi gli chiede se dopo le elezioni europee si tornerà al voto per le politiche.

Intanto da Pechino per il summit sulla Via della Seta il premier Giuseppe Conte prende tempo. “Non mi sento condizionato, francamente. Ho letto le posizioni delle due forze politiche, che sono abbastanza note”, sottolinea il premier. “Non mi sento condizionato perché la mia linea è sempre quella, anticipata e poi esplicitata: mi è molto chiara, nessun condizionamento mi può turbare o dar pensiero”.

Rimuovere il sottosegretario? “Se mi dovessi convincere di questa soluzione non ci saranno alternative. Ho il potere? Lo vedremo, a tempo debito”, spiega Conte.

“Ieri ho parlato con Siri, gli ho detto che partivo per la Cina e non potevamo vederci. Mi sono scusato, perché c’è anche l’aspetto umano, una persona che attende di incontrare il suo presidente e gli deve spiegazioni che il presidente vuole ricevere”.

“C’è una dimensione umana che non trascurerei”, sottolinea il premier. “È ovvio però che quando riassumerò la posizione del governo rispetto a questa posizione la considerazione umana verrà tenuta da conto ma non potrà essere determinante. C’è un percorso di razionalità”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Via libera del Cdm al Dl fisco, il governo si spacca sul reddito di cittadinanza
Politica / Il candidato romano di Meloni a Tor bella monaca che non rinnega "camicia nera e saluto romano"
Politica / Indiscreto: Merkel offre a Draghi lo scettro d’Europa
Ti potrebbe interessare
Politica / Via libera del Cdm al Dl fisco, il governo si spacca sul reddito di cittadinanza
Politica / Il candidato romano di Meloni a Tor bella monaca che non rinnega "camicia nera e saluto romano"
Politica / Indiscreto: Merkel offre a Draghi lo scettro d’Europa
Politica / L’ultimo volo di Alitalia, il sindaco di Fiumicino al gate: “Ita non ha visione e nessuno pensa ai lavoratori dell’indotto”
Politica / Chi flirta col Ventennio: ecco chi sono i nostalgici imbucati tra Lega e Fratelli d’Italia
Cronaca / Scontro Salvini-Letta sul Green Pass: “Semplificare vita ai non vaccinati”. Il leader Pd: “Non cedere su regole”
Politica / Draghi irritato con Lamorgese per la circolare sui tamponi gratis ai portuali di Trieste
Cronaca / Scontri a Roma, Lamorgese: “Nessun arresto per evitare rischi”. Meloni attacca: “È strategia della tensione”
Politica / Salvini incontra Draghi: “Sono preoccupato per il Paese, deve guidare la pacificazione nazionale”
Politica / CasaPound sta con Forza Nuova: “No allo scioglimento, non torniamo alla Santa Inquisizione”