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Alta tensione Lega-M5S. E Salvini confida: “A ottobre si va a votare”

Immagine di copertina
Il murales "La Guerra dei Socials" dello street artist TvBoy. Credit: Miguel MEDINA / AFP

Le tensioni tra Lega e Movimento Cinque Stelle si stanno facendo sempre più forti: dopo mesi di frizioni su svariati temi, dalle grandi opere alle tasse fino alla politica estera, negli ultimi giorni i toni dello scontro sono saliti ulteriormente sull’onda dei casi Siri e Raggi.

Tra i vicepremier Salvini e Di Maio ci sono stati scambi d’accusa mai così forti  finora, con la campagna elettorale per le europee che certo non contribuisce ad appianare le polemiche.

Mai come oggi forse la crisi di governo sembra vicina. Secondo un’indiscrezione pubblicata dal Corriere della Sera, addirittura, Salvini avrebbe già rivelato a leghisti a lui vicini che a ottobre 2019 si tornerà a votare.

Lo snodo fondamentale, come è apparso evidente fin dall’inizio, sono le elezioni europee di maggio. Far cadere il governo prima del voto sarebbe un danno sia per la Lega sia per il M5S. Ma dopo quel passaggio, potrebbe davvero arrivare il momento della resa dei conti.

Il Corriere riporta quanto sarebbe stato detto da Salvini a Fabio Cantarella, assessore leghista nel Comune di Catania. Cantarella aveva un posto assicurato nelle liste per le europee, ma all’ultimo è stato sopravanzato dall’ex deputato Angelo Attaguile. Il leader del partito gli avrebbe però detto di tenersi pronto per una candidatura alle prossimo politiche: “Sarai il nostro capolista per il Senato, e preparati perché si vota a ottobre”.

La voce sarebbe arrivata anche alle opposizioni, tanto che Pier Ferdinando Casini, senatore del gruppo Per le Autonomie, ne avrebbe parlato con un gruppo di parlamentari del Partito democratico.

Salvini giusto ieri ha smentito l’ipotesi di crisi di governo con nota ufficiale, inviata anche a TPI, nella quale peraltro rivolgeva l’ennesimo duro attacco a Di Maio.

“Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli Italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”, si legge nella nota.

Di Maio ha replicato con una diretta Facebook in cui ha sostenuto che ci sia un complotto in atto tra Lega e Forza Italia per far cadere il Governo: “Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo”, ha detto il vicepremier pentastellato.

Persino il premier Giuseppe Conte, che solitamente interpreta il ruolo del mediatore, è intervenuto nella polemica con una dichiarazione al veleno: (“Salvini ha una vita davanti a sé per fare il premier, se e quando si creeranno le condizioni. Non in questa legislatura”).

Tutte uscite che confermano il clima pesante che respira all’interno della maggioranza.

Alcuni commentatori sostengono che si tratti di un mero gioco delle parti per occupare il dibattito pubblico con le guerre intestine e silenziare così le opposizioni, già in gravi difficoltà. È possibile che finora sia stato effettivamente così, ma dopo le europee lo scenario potrebbe cambiare.

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