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Zingaretti, appello a Conte e Renzi: “Irresponsabile dare spazio a incomprensioni”

Il segretario dem fa da paciere nella disputa tra il leader di Italia Viva e il premier Conte

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 10 Dic. 2020 alle 18:28
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Immagine di copertina

“Il Partito Democratico non partecipa a dispute interne al governo”, fa sapere il segretario dem Nicola Zingaretti in un post su Facebook in cui trapela una certa inquietudine per lo stato di salute di governo e maggioranza. Né con Giuseppe Conte, né con Matteo Renzi, dunque: Zingaretti si pone in una posizione di mezzo.

Implicitamente, al centro dell’intervento del segretario c’è lo scontro (ancora aperto) fra il premier e il leader di Italia Viva sulla governance del Recovery Fund. Ieri, nel suo intervento al Senato, Matteo Renzi ha messo sul piatto la permanenza del suo partito nel governo, dicendo chiaramente che se sono le poltrone l’obiettivo di Giuseppe Conte, lui è “pronto ad accontentarlo con le tre attualmente occupate dalle ministre di Italia Viva e dal sottosegretario, Ivan Scalfarotto”.

Parole accompagnate dall’accusa a Conte di trascurare la necessaria “collegialità” nel suo ruolo di capo di governo. Un richiamo, quest’ultimo, che il Pd aveva già lanciato all’indirizzo del governo, chiedendo al governo di aprire un dibattito ampio, nel Paese e in Parlamento, coinvolgendo anche le opposizioni sul tema del Recovery Fund.

“Avremo di fronte tra qualche giorno una proposta sul Recovery Fund. È una proposta, non un pacchetto conchiuso in se stesso. È figlia del lavoro positivo di questi mesi, ma è doverosamente aperta al confronto in Parlamento, anche con le opposizioni, e nel Paese”, spiega Zingaretti. Nessuna predilezione per una proposta in particolare, “l’importante è mettere a punto un piano che serva davvero al rilancio del Paese. Il Pd mette in guardia – e lo fa ormai da giorni – rispetto al rischio di un pantano potenzialmente letale per l’esecutivo se è vero, come più volte ripetuto dal segretario Pd, che “il governo va avanti se fa le cose”.

Zingaretti chiede al governo di “ricomporre le differenze per continuare degnamente a guidare il Paese non è una perdita di tempo, evitare che prevalgano interessi di partito e che ognuno vada per conto proprio non è una perdita di tempo. In gioco c’è molto di più della semplice tenuta del governo, c’è la possibilità che questa alleanza politica possa affrontare la ricostruzione italiana, con un afflato più unitario e un senso di appartenenza circa l’impresa che ci aspetta più alto e consapevole, è la sola strada per cogliere le opportunità che, nonostante le difficoltà, la Repubblica ha davanti a sé”. Insomma, il Pd nel ring tra Renzi e Conte fa da spettatore. 

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