Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Salvini parla nuovamente del ragazzo del citofono e si difende dalle critiche: “Ai mafiosi gli sto sulle palle per quello che ho fatto”

Immagine di copertina

Il leader della Lega è tornato sull'ormai nota citofonata al quartiere Pilastro di Bologna e ha rivendicato i suoi successi da ministro dell'Interno nella lotta alla mafia

Salvini parla del ragazzo del citofono e rivela: “I mafiosi? Gli sto sulle palle”

Matteo Salvini è tornato a parlare del ragazzo del citofono, rispondendo anche a chi lo ha criticato per non aver utilizzato lo stesso metodo con i mafiosi.

Intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus, il leader della Lega ha nuovamente affrontato l’argomento dell’ormai nota citofonata al quartiere Pilastro di Bologna.

“Il ragazzo dice di non essere uno spacciatore? Difficile trovare un rapinatore che confessi di essere un rapinatore. I residenti del quartieri non hanno dubbi, hanno certezze” ha affermato Salvini.

Parla a TPI il ragazzo tunisino a cui Salvini ha citofonato: “Ho denunciato, non so perché dicono che spaccio”

“Per me che sono stato a San Patrignano a parlare con ragazzine di 15 anni che si facevano di eroina, gridare che la lotta alla droga debba essere un obiettivo primario della politica è mio dovere. Che poi uno spacciatore sia tunisino, italiano o finlandese non è importante”.

“Se c’è una mamma coraggio che ha perso un figlio per droga che ti chiama e ti chiede di dargli una mano a segnalare lo spaccio, io ci sono sempre – continua l’ex ministro dell’Interno – Poi Polizia e Carabinieri faranno il loro lavoro. Però era giusto squarciare il silenzio che purtroppo c’è in tanti quartieri italiani”.

Esclusivo TPI, parla la signora che ha portato Salvini dal tunisino: “È stata la Lega a contattarmi”

E a coloro che lo hanno criticato per quel gesto, affermando di non avere il coraggio di citofonare ai mafiosi, Salvini risponde: “Sono andato a bermi un caffè con Nicola Gratteri che è uno dei principali nemici delle mafie, che si batte ogni giorno contro la ‘ndrangheta. Ricordo poi che la villa ai Casamonica con la ruspa l’ho abbattuta io, non Fabio Volo o Fabio Fazio. E a Corleone il commissariato di Polizia confiscato alla mafia l’ho inaugurato io. Se c’è qualcuno a cui sto sulle palle sono proprio mafiosi e camorristi”.

Leggi anche:
Salvini risponde al ragazzo del citofono: “Mi manca solo di essere denunciato da uno spacciatore”
Piacenza, Salvini a uno studente: “Hai la prof comunista? Che strano” | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Ti potrebbe interessare
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Politica / Tutte le promesse tradite dal Governo
Politica / Governo Meloni bocciato in economia: gli italiani sono più poveri rispetto a 4 anni fa
Politica / Pasquino a TPI: “Questo governo non ha cultura istituzionale”
Politica / La sconfitta al referendum sulla giustizia è stata l’inizio della fine per il Governo. Ma l’effetto comincia a svanire
Politica / Giorgia Meloni, la Gattoparda della politica internazionale
Politica / Giubilei a TPI: “Grazie a Meloni è tornata la fiducia nell’Italia”
Politica / Meloni ha fatto anche cose buone: ecco i risultati centrati dal Governo