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Quirinale, Renzi contraddice Draghi: “Il capo dello Stato si può eleggere anche con un’altra maggioranza”

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Quirinale, Renzi contraddice Draghi: “Il capo dello Stato si può eleggere anche con un’altra maggioranza”

“Il Quirinale fa sempre storia a sé”. Matteo Renzi contraddice Mario Draghi e apre all’elezione del prossimo presidente della Repubblica con una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo, ricordando come anche sette anni fa “la maggioranza parlamentare fu diversa dalla maggioranza presidenziale”.

“Nel 2015 scegliemmo Mattarella e non tutta la maggioranza di Governo fu d’accordo: alcuni partiti erano scettici o contrari. Oggi possiamo dire che aver individuato Sergio Mattarella è stato un bene per l’Italia”, ha detto Renzi in un’intervista di Francesco Bei su La Repubblica.

Ieri nella consueta conferenza stampa di fine anno, Draghi aveva invece auspicato che la maggioranza rimanga compatta anche nella scelta del prossimo capo dello Stato ed eventualmente di un suo sostituto alla guida del governo, nel caso di elezione al Quirinale. “Avendo detto che per il Quirinale ci vuole una maggioranza ampia, anche più ampia di quella attuale, affinché l’azione di questo governo continui, è immaginabile – e questo lo chiedo soprattutto alle forze politiche – una maggioranza che si spacchi sull’elezione del presidente della Repubblica e si ricomponga magicamente quando è il momento di sostenere il governo?”, le parole di Draghi ieri nella conferenza stampa, in cui il presidente del Consiglio non ha respinto l’ipotesi di candidarsi al Quirinale.

Nell’intervista, Renzi ha detto di sperare nel “consenso più ampio” nel voto per il successore di Mattarella. “Io penso che Draghi sarebbe un ottimo presidente della Repubblica come penso che sia un ottimo premier”, ha affermato, chiedendo però di rimandare la discussione a gennaio. “Fino al 24 gennaio lasciamo che Draghi si occupi di terza dose, di Pnrr, di ripresa economica. Poi tutti insieme sceglieremo l’inquilino migliore per il Colle. Parlarne oggi è come discutere dello scudetto ad agosto”.

Il leader di Italia viva è anche tornato ad attaccare il ministro della Salute Roberto Speranza, per non aver deciso prima di anticipare la terza dose. Secondo Renzi, finché non sarà finita l’emergenza per la pandemia potrebbe essere necessario vaccinarsi 2-3 volte l’anno.

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