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Caos M5S: diviso sul governo Draghi, Grillo rinvia il voto su Rousseau

"Aspettiamo le idee di Draghi e poi votiamo": Beppe Grillo alza la posta prima di decidere sulla fiducia

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 10 Feb. 2021 alle 08:29 Aggiornato il 10 Feb. 2021 alle 10:47
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Immagine di copertina

“Vi chiedo di aver pazienza”: dice Beppe Grillo con un video sul Blog delle Stelle per annunciare il rinvio del voto sul governo Draghi che era previsto per il 10 e 11 febbraio sulla piattaforma Rousseau. Poi arriva la conferma del reggente Vito Crimi: “Il voto è temporaneamente sospeso”. La nuova data delle consultazioni non è certa: c’è chi parla di uno slittamento di 24 ore, ma c’è anche chi invece ipotizza un voto nel weekend.

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Cosa è successo

“Aspetterei quando ha fatto le dichiarazioni che ha fatto a noi in modo pubblico”, dice Grillo parlando di Mario Draghi. “Aspettiamo lui che abbia le idee chiare, perché lui dirà cosa vuol fare”. Il garante M5S sostiene che il premier incaricato abbia apprezzato il reddito di cittadinanza e l’idea di un ministero della “transizione ecologica-sostenibile”. Grillo non cambia la linea, rimane nel solco del Sì all’esecutivo, ma alza la posta, prendendo spunto dal leader del Carroccio Matteo Salvini, che qualche giorno fa se ne era uscito con lo stesso veto a parti inverse: “Non deve entrarci la Lega, perché la Lega di ambiente non ha mai capito nulla. E lui mi ha detto: non lo so. Vediamo, vediamo”.

Il garante Movimento non manca di fare ironia: “Io mi aspettavo il banchiere di Dio, invece è un grillino, mi ha detto “io vorrei iscrivermi”…”. Modi per indicare una sintonia di vedute sì, ma una trattativa ancora aperta sul tavolo. Il nodo cruciale sarà dunque il programma.

Movimento spaccato

Nel M5 è in corso una vera campagna elettorale. Il Movimento è diviso al suo interno e la corrente ribelle, guidata da Alessandro Di Battista, ma della quale fa parte anche Barbara Lezzi, dichiara forte il suo No a Draghi ma spinge per l’astensione: “Ipotesi ragionevole”. Questa parte del movimento chiede la possibilità di una soluzione a tre per il quesito su Rousseau: sì, no, astensione.

Un nuovo V-Day?

C’è chi si organizza addirittura per manifestare, ma anche qui c’è una frattura nei 5 Stelle: da un lato un V-Day dei No Draghi, dall’altro un’iniziativa parallela a favore del premier incaricato. Ma anche su questa manifestazione Grillo chiede di “aspettare”.

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