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Caos vaccini Lombardia, ora Gallera attacca la sua giunta: “Non è stata colpa mia, ma di Aria”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 23 Mar. 2021 alle 12:02 Aggiornato il 23 Mar. 2021 alle 12:09
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Caos vaccini Lombardia, ora Gallera attacca la sua giunta: “Non è stata colpa mia, ma di Aria”

“Il tempo è galantuomo e mi ha restituito un po’ di giustizia“, così l’ex Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, dopo le polemiche su Aria (l’azienda per gli acquisti regionale), di cui il presidente Fontana ha chiesto il commissariamento per il caos sulle prenotazioni dei vaccini, che la società gestiva: in alcune province centinaia di dosi sono andate sprecate perché i destinatari non erano stati convocati.

Ora Gallera, che dall’esplosione del primo focolaio Covid in Lombardia è stato ritenuto tra i responsabili della gestione spesso confusa dell’emergenza sanitaria, salito agli onori della cronaca per le gaffe sui dati e per le promesse mancate, sostituito a dicembre 2020 da Letizia Moratti, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Non potevo essere io né colui che faceva tutto bene né colui che faceva tutto male”, dice in un’intervista a L’Aria che Tira.

“Non ho nulla da rimproverarmi”, dichiara a La Stampa. “Il sistema ha fatto il massimo possibile di fronte a un’emergenza pandemica senza precedenti”, aggiunge, e afferma di aver avuto l’unico “problema oggettivo” della campagna vaccinale contro l’influenza, iniziata in ritardo e con poche dosi: la goccia che aveva fatto traboccare il vaso e portato alla sua esclusione dalla giunta Regionale nel rimpasto di Natale.

Oggi l’ex assessore scarica gran parte delle responsabilità su Aria e sulla stessa giunta che ha voluto creare quella società: “Gli acquisti erano gestiti dalla società, che aveva sbagliato completamente il percorso di acquisizione”, dice al quotidiano torinese. “Tutti davano la colpa a me, ma io stavo zitto, perché il mio stile è risolvere i problemi dall’interno, non mettendomi in piazza”, aggiunge, e definisce “invereconda” la campagna denigratoria nei confronti della Lombardia.

“Non era vero che la Lombardia era la peggiore, alla fine tutte le Regioni sono capitolate“. Nell’intervista Gallera fa nomi e cognomi. I responsabili del nuovo scandalo vaccini sarebbero gli esponenti della giunta in quota Lega, tra cui l’assessore al Bilancio Davide Caparini, che ha “fortemente voluto” la creazione della società e che la “coordinava e controllava”, ma che si era trasformata in una realtà “non efficiente”.

Eppure a essere fatto fuori è stato un uomo di Forza Italia, Francesco Ferri, presidente di Aria di cui Fontana ha chiesto il congelamento. Ma quello della Lombardia per Gallera “forse non è un problema di cambi”, ma di “impegno da incrementare per vincere una sfida”.

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