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Leopolda oggi domenica 20 ottobre 2019, Renzi chiude la kermesse: la diretta live

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 20 Ott. 2019 alle 07:53 Aggiornato il 20 Ott. 2019 alle 14:15
Immagine di copertina
Credit: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Leopolda 10 oggi domenica 20 ottobre 2019: la diretta sul campo di TPI

Oggi, domenica 20 ottobre, è la giornata di chiusura della Leopolda 10, la decima edizione del convegno politico che si tiene ogni anno a Firenze su iniziativa di Matteo Renzi, ex segretario del Partito Democratico e fondatore del neonato movimento Italia Viva.

La giornata di ieri è stata dedicata al lancio del simbolo di Italia Viva, scelto fra i tre finalisti annunciati la scorsa settimana, e alla presentazione del Family Act da parte della ministra della Famiglia, Elena Bonetti.

L’evento ha fatto registrare un’affluenza record: sabato 19 ottobre circa un migliaio di persone erano presenti alla kermesse renziana.

Sul palco oggi sono saliti il ministro delle Politiche Agricole e capo delegazione di Iv al governo Teresa Bellanova e Renzi.

TPI è presente alla Leopolda con le inviate Madi Ferrucci, Marta Vigneri, Sara Della Bella e con il direttore Giulio Gambino. Di seguito tutti gli aggiornamenti in tempo reale:

Il weekend dei due Matteo. E il governo M5S-Pd sparisce per un giorno (di Giulio Gambino)

Lo show dei “due Mattei” per ottenere l’incoronazione delle piazze (di Luca Telese)

Renzi: “Quota 100 è uno spot che costa 20 miliardi”

Renzi ha aperto il suo discorso conclusivo della Leopolda 2019, kermesse fondativa di Italia Viva, contestando la politica di “spot” e “annunci” della destra e di Matteo Salvini, portando come esempio il tema delle pensioni e quello dell’immigrazione. “I populisti non sono interessati a risolvere i problemi”, ha detto il leader di Iv dal palco. “Salvini ha creato un clima di odio”.

“Quota 100 – sono state le parole di Renzi nella sua critica al centrodestra e a chi sostiene l’anticipo pensionistico – è uno spot che costa 20 miliardi di euro in tre anni. È la politica dell’annuncio, è la politica degli slogan”.

“L’immigrazione – ha affermato ancora Renzi poco dopo – è un problema, chi dice il contrario mente. Il problema c’è e in prospettiva ci sarà sempre di più, Salvini non ha cambiato nulla se non l’umore degli italiani creando un clima di odio”. “Se vogliamo essere seri dobbiamo affrontare il problema”.

Leopolda 2019, tutto il discorso di Matteo Renzi

“No a un disegno strutturale con il M5S, noi con il Pd come Macron con i Socialisti”

Nel corso dell’intervento conclusivo l’ex premier ha indicato come obiettivo di Italia Viva quello di arrivare “in doppia cifra” e di essere competitor del Partito Democratico comportandosi con i Dem con il presidente francese Emmanuel Macron con i Socialisti.

A parte alcuni valori e idee comuni – sono state le parole di Renzi – “sul resto saremo competitor del Pd; noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso , vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra”.

“Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S. Noi non la faremo quella alleanza perché il nostro mondo è diverso, non è casa nostra”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Boschi: “Questa è la nostra casa”

“Questa è la nostra casa”, ha detto Maria Elena Boschi, ex ministro delle Riforme e capogruppo di Italia Viva alla Camera, aprendo i lavori della terza e ultima giornata della Leopolda.

“Non potevamo non fare alla stazione Leopolda la Leopolda numero 10, e soprattutto non poteva non nascere alla Leopolda Italia Viva: è la nostra casa, è da qui che è iniziato tutto ed è da qui che continuerà la nostra avventura”, ha dichiarato. Poi salutando i partecipanti all’interno e all’esterno della ex stazione, ha aggiunto: “È bello che siamo diventati talmente tanti che la Leopolda purtroppo non ci contiene più tutti”. Con Italia Viva “ci impegniamo a portare avanti le proposte emerse dai tavoli di lavoro” di ieri mattina.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Rosato: “Italia Viva alle elezioni nel 2023”

Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva, alla Leopolda 10 ha ribadito che il movimento ha intenzione di presentarsi alle elezioni nel 2023, se la legislatura arriva al termine. “Quando si presenterà Italia Viva alle elezioni? Sicuramente nel 2023, dopodiché strada facendo decideremo”.

“Se Renzi vuole fare il premier? Fantasie, fa bene il senatore e il leader di un partito, con la capacità di condizionare gli eventi politici, la caratteristica di un leader, come ha fatto ad agosto”, ha replicato Rosato.

Marattin: “Non imbarcheremo opportunisti”

“Non imbarcheremo opportunisti”, è uno dei messaggi lanciato alla Leopolda 10 da Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, dal palco della kermesse renziana. “Un po’ di errori – ha affermato il parlamentare – li abbiamo fatti anche noi, in questi dieci anni, abbiamo creduto che per crescere dovevamo imbarcare gente che in realtà cercavano solo un carro su cui salire e uno da cui scappare: a loro diciamo che questo errore stavolta non lo rifaremo più”.

E poi: “Ci hanno raccontato che la politica per un giovane era ‘tu stai buono al posto tuo, e quando lo decido io, quando esco di scena io, tu giovane prendi il mio posto’, l’uscita di scena coincideva con l’uscita di scena anche dalla vita terrena, fin quando non è arrivato un ragazzo di Rignano dieci anni fa che ci ha insegnato che c’era una generazione che non si rassegnava a questo e voleva alzare la testa, prendersi il futuro senza chiedere il permesso a nessuno. Ce l’ha insegnato quel ragazzo di Rignano, ce lo continua a insegnare e ce lo insegnerà ancora per molto tempo”.

I Millennials sul palco

I primi interventi della giornata sono stati affidati a tre delle quattro presentatrici Millennials della kermesse: Arianna Furi, Benedetta Onori e Danja Stocca.

La lunga fila

Come già accaduto nelle altre giornate della Leopolda, anche oggi si è formata una lunga fila per partecipare al terzo e conclusivo appuntamento della decima edizione della kermesse, che ieri ha sancito la nascita ufficiale di Italia Viva con il suo simbolo.

Centinaia di persone  hanno aspettato anche per ore di poter entrare e pienone all’interno della ex stazione di Firenze. La grande attesa era ovviamente legata al discorso finale del leader Matteo Renzi, previsto intorno alle ore 12,30. Prima dell’intervento dell’ex premier è stato programmato quello di Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura e capodelegazione di Italia Viva al governo.

L’apertura della Leopolda

La Leopolda quest’anno è iniziata con Matteo Renzi passato tra il pubblico a prendersi gli abbracci dei suoi sostenitori, al suono di musica rock.

È il primo anno in cui l’ex presidente del Consiglio sale sul palco dell’evento come leader di un partito diverso dal Pd: “Cambiare è la regola della vita. E quelli che guardano al passato o al presente, certamente perderanno il futuro”, è la massima di John Fitzgerald Kennedy che campeggia in uno dei grandi cartelloni con frasi di personaggi celebri sul cambiamento e sul fascino del nuovo inizio sistemati ai lati della navata centrale dell’ex stazione. Oggi, Renzi arriva alla Leopolda non più come esponente Dem, ma come fondatore di Italia Viva.

Dei parlamentari rimasti nel Pd si intravede già qualcuno, come Simona Bonafè, eurodeputata Pd e segretario regionale dem della Toscana. “Resto nel Pd, ma sono venuta a salutare tanti amici”, ha spiegato Bonafè, a lungo vicina politicamente a Matteo Renzi.

“Non è vero che siamo circondati da yesmen e signorsì, c’è tanta gente libera che non ne può più della demagogia e del qualunquismo, e questa gente c’è”, ha detto Renzi aprendo i lavori della Leopolda 10.