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Governo Conte bis news, le ultime notizie di oggi 18 settembre 2019: Conte incontra i sindacati e il presidente Macron

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 18 Set. 2019 alle 06:54 Aggiornato il 18 Set. 2019 alle 18:52
Immagine di copertina
Giuseppe Conte

Governo Conte bis news, le ultime notizie di oggi, mercoledì 18 settembre

GOVERNO CONTE BIS NEWS – Giornata importante per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che oggi, mercoledì 18 settembre, ha incontrato in mattinata i sindacati, in vista della prossima manovra di ottobre, e nel pomeriggio vedrà il presidente francese, Emmanuel Macron, che si trova in visita a Roma. Il governo Pd M5s, intanto, è in subbuglio, dopo che Matteo Renzi ha lasciato il Pd e ha fondato “Italia viva”, portando con sé alcuni parlamentari. L’ex premier ha rassicurato Conte, però, che non vi saranno ripercussioni sulla tenuta del governo.

Governo Conte ultime news, che sono i tredici senatori di Italia viva

Sono 13 i senatori del gruppo di Italia Viva. Al via anche il gruppo alla Camera. “Prendiamo l’impegno di garantire che la Legislatura arrivi almeno fino all’elezione del presidente della Repubblica, nel 2022”, ha detto Matteo Renzi.

> Ecco l’elenco dei senatori del nuovo partito di Renzi

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti, nel frattempo, invita a scommettere sul rinnovamento: “Non si combatte Salvini con le cerbottane”. Contro Renzi si è schierato anche il sindaco di Milano Beppe Sala: “Fatica a stare in una comunità collaborativa”.

Sui nuovi equilibri della maggioranza, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono a Conte di riferire in Parlamento. E il leader di Fi, Silvio Berlusconi, frena i rumors: “Nostri parlamentari con Renzi? Non esiste”. Ma la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti, ex Scelta civica, ha aderito al gruppo di Italia viva al Senato.

“Ho deciso di accettare l’invito che mi ha rivolto Matteo Renzi di partecipare sin dal principio, senza attese e tatticismi, alla fondazione di Italia Viva”, ha dichiarato Conzatti.

> Chi è Donatella Conzatti

Governo news, incontro Conte-sindacati per la manovra economica 2020

Sul tavolo tasse, pensioni, reddito di cittadinanza, ma anche investimenti e sicurezza sul lavoro. Il premier Giuseppe Conte ha ricevuto oggi, 18 settembre, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Chigi. Durante il vertice, durato circa un’ora e mezza, si è parlato delle linee guida della prossima Legge di Bilancio. Al tavolo erano seduti anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e la collega Nunzia Catalfo, titolare della delega al Lavoro.

Il premier ha spiegato quali sono i piani del suo governo per la manovra 2020: “Alleggerimento della pressione fiscale a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, nuova agenda di investimenti ‘verdi’ e un piano strutturale di interventi per il Sud”.

Soddisfatti i sindacati, che hanno colto la volontà dell’esecutivo di confrontarsi sui temi più delicati della prossima manovra. “Abbiamo consegnato al governo la nostra piattaforma con le proposte per il rilancio del paese”, ha spiegato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Quello che abbiamo colto favorevolmente è che prima di arrivare alla definizione della manovra c’è un impegno per avere un altro incontro”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Governo Conte ultime news, il premier allarmato per la scissione di Renzi, la telefonata con Zingaretti

“Dovevate dirmelo prima quando ero presidente incaricato, quando ancora potevo fare qualcosa”. È quello che il premier Giuseppe Conte ha detto in una telefonata al segretario del PD Nicola Zingaretti. A riportarlo è un retroscena di Repubblica.

Il presidente del Consiglio è allarmato per la scissione di Renzi dal Partito Democratico. Nell’acceso colloquio con Zingaretti, il premier ha ribadito quanto aveva già detto allo stesso Renzi il giorno precedente: “Dovevo saperlo quando gli equilibri non erano già stabiliti, che senso ha agire dopo che il governo ha giurato?”.

Nella telefonata, Conte e Zingaretti hanno provato a stabilire una linea comune d’azione per evitare ripercussioni della mossa di Renzi sulla tenuta del governo Pd M5S. Ma il colloquio è stato agitato, e il premier ha fatto trasparire tutto il suo malumore per una faida interna al PD che mette in pericolo sul nascere il governo giallorosso.

Scrive Repubblica: “‘È un disastro’, sbotta un ministro, rivelando quel che Conte non vuole dire ufficialmente, ma sa: il fragile equilibrio trovato tra le due componenti dell’esecutivo giallorosso è svanito per sempre. Ci sarà un terzo incomodo, su ogni cosa, e questo rischia di far saltare tutto. Rafforzando Salvini, invece di indebolirlo”.

Governo Pd M5s, Zingaretti: “La scissione di Renzi? Un po’ me lo aspettavo, ma non l’ho capita”

Nicola Zingaretti ha commentato (qui l’articolo completo) la scelta di Matteo Renzi di dire addio al Partito Democratico. Il segretario dem ha affermato che: “Io un po’ me lo aspettavo per l’atteggiamento di vicinanza ma non partecipazione alla vita del partito che non ho mai compreso fino in fondo. Mi dispiace, e penso che sia un errore dividere il Pd”.

Alla domanda se l’addio di Renzi possa destabilizzare il governo Conte, Zingaretti ha risposto: “Certo, è un rischio, perché con una nuova sigla politica cambia il quadro di governo e io mi appello al senso di responsabilità di tutti”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Il governatore del Lazio, poi, non ha escluso una possibile alleanza con il Movimento 5 Stelle alle regionali umbre (“Non bisogna avere paura di confrontarci” ha dichiarato) e indicato quali sono le priorità del governo Pd M5s: “Riaccendere l’economia italiana, promuovere davvero la rivoluzione verde nel Paese, tornare a creare lavoro, lottare contro le diseguaglianze, investire per innovare nelle imprese, nelle infrastrutture, e nella conoscenza e semplificare l’Italia per intercettare davvero il grande consenso delle destre”.

Governo Conte bis, che cosa è successo ieri, martedì 17 settembre

La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’annuncio di Renzi che in un’intervista a Repubblica (qui l’articolo completo), ufficializza il suo addio al Pd. La nascita ufficiale del nuovo partito è rimandata alla Leopolda 2019, che si terrà dal 18 al 20 ottobre.

Intanto però, Renzi annuncia la nascita dei nuovi gruppi parlamentari: “I gruppi autonomi nasceranno già questa settimana. E saranno un bene per tutti. I parlamentari saranno trenta, più o meno. Non dico che c’è un numero chiuso, ma quasi”, ha detto Renzi in un’intervista a Repubblica con cui annuncia che lascia il Pd, elencando i motivi della scelta. Qui i nomi dei deputati e dei senatori che lo seguiranno.

Renzi ha spiegato che comunque l’appoggio al governo Conte, definito un “miracolo”, non mancherà.

Qui alcuni link utili:

Ministro Boccia a TPI: “Renzi lascia il Pd? Folle decisione. E pensare che Zingaretti gli ha concesso fin troppo in questo governo”

Renzi lascia il Pd, Debora Serracchiani a TPI: “Scelta che non capisco e che non condivido”

Zingaretti è un uomo fortunato: senza Renzi ora il PD ha davvero un futuro

Matteo Renzi lascia il Pd: come si chiamerà il suo nuovo partito?