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Governo, Dario Franceschini: “Ora la sfida è salvare il rapporto tra Pd e M5s dentro il nuovo quadro”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 3 Feb. 2021 alle 16:48 Aggiornato il 3 Feb. 2021 alle 17:00
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Immagine di copertina
Dario Franceschini. credits: Ansa

Dario Franceschini: “Salvare rapporto Pd-M5s in nuovo quadro”

“Abbiamo provato fino all’ultimo a proseguire con un governo che, pur con tanti limiti, aveva assolto con responsabilità e dignità al compito imprevisto e straordinario che si è trovato a fronteggiare. Adesso la sfida è salvare il rapporto tra Pd e Cinque stelle dentro il nuovo quadro“. Lo dice Dario Franceschini in un’intervista all’Huffington Post. “Va salvata la prospettiva dell’alleanza strategica”, spiega ancora Franceschini. “Tutta la nostra operazione, nell’agosto del 2019, così improbabile, così difficile, così audace come l’incontro tra forze per certi versi opposte nacque per senso di responsabilità. Evitare elezioni che sarebbero state traumatiche ha consentito di arginare la destra e dare al paese una guida in un anno difficile. Proprio per questo vorrei fare un appello. Io sono fiducioso che la riflessione renda possibile domani ciò che oggi appare complesso come insegna proprio l’esperienza del governo giallorosso”, sottolinea ancora Franceschini.

“Ricordo che il governo Conte è nato proprio contro l’avventurismo e per riportare l’Italia su una linea europeista. Io oggi dico agli amici dei Cinque stelle: attenti, di fronte a problemi ancora più gravi a non rovesciare le parti; attenti, di fronte a un richiamo come quello di Mattarella e alla disponibilità di una personalità come Draghi a non produrre un esito paradossale: la maggioranza che si spacca e la destra disponibile per senso di responsabilità”. E Franceschini conclude: “Capisco che è un percorso stretto perché ho visto da vicino le diverse anime del Movimento, ma penso che sia possibile dare una risposta positiva a Mattarella, senza far saltare la prospettiva di una alleanza tra di noi che avrebbe come conseguenza da un lato di bloccare l’evoluzione verso una cultura di governo dei Cinque Stelle e dall’altro di arrivare separati al voto con questa legge elettorale”.

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