Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 18:40
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Elezioni Piemonte 2019 | Exit poll | Aggiornamenti in tempo reale

Immagine di copertina

Elezioni Piemonte, tutti gli exit poll: avanti Cirio

Elezioni Piemonte 2019 exit poll | Regionali

ELEZIONI PIEMONTE 2019 EXIT POLL – Domenica 26 maggio 2019 i cittadini della regione Piemonte, oltre che per le elezioni Europee 2019, sono stati chiamati alle urne anche per rinnovare il Consiglio regionale ed eleggere il suo nuovo presidente della propria regione. Quarto appuntamento elettorale regionale dall’inizio del 2019, dopo AbruzzoSardegna e Basilicata.

Aggiornamento: In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia realizzato per la Rai e diffuso qualche minuto dopo le 23, alle Elezioni Regionali in Piemonte è in testa tra il candidati a governatore, Alberto Cirio del centrodestra con una forchetta tra il 45 e il 49 per cento. Sergio Chiamparino del centrosinistra ha una forchetta del 36,5-40,5 per cento. Più staccato Giorgio Bertola, candidato del Movimento 5 Stelle, con il 12-16 per cento.

Il secondo exit poll ha confermato la tendenza. Cirio è stato indicato ancora nella forbice tra 45 e 49 per cento e Chiamparino invece tra 36,5 e 40,5 per cento. Staccato poi Giorgio Bertola, in corsa per il Movimento 5 Stelle, con un consenso stimato tra il 12 e il 16 per cento. Infine Walter Boero, candidato de Il Popolo della Famiglia, tra lo 0,0 e l’1 per cento.

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLE ELEZIONI REGIONALI IN PIEMONTE

Il presidente uscente Sergio Chiamparino prova a rimanere in sella, e il Pd spera, dopo le tre debacle precedenti, di non perdere anche il Piemonte.

Ma chi ha vinto le elezioni in Piemonte? Qual è il nuovo presidente della Regione? Di seguito gli exit poll aggiornati in tempo reale:

– SE NON VISUALIZZI GLI ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI, CLICCA QUI –

Elezioni Piemonte 2019 exit poll | I candidati

Quali sono i candidati alle elezioni della Regione Piemonte 2019? In tutto sono quattro. Eccoli:

Sergio Chiamparino, presidente uscente e sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Chiamparino è stato sindaco di Torino per due mandati, per poi essere eletto, con un netto vantaggio alle regionali del 2014. Ha ricoperto il ruolo di presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. In passato ha ottenuto il titolo di miglior sindaco di Italia.

Giorgio Bertola, consigliere regionale uscente sostenuto dal Movimento Cinque Stelle. È stato candidato dopo il voto online sulla piattaforma del M5s.

Alberto Cirio, europarlamentare sostenuto da una coalizione di centrodestra. Dal 2010 al 2014 è stato assessore all’Istruzione, Turismo e Sport della Regione Piemonte durante la presidenza Cota.

Valter Boero, accademico sostenuto dal Popolo della Famiglia.

Qui una descrizione dettagliata di ciascun candidato.

Elezioni regionali Piemonte 2019 | Quando e come si vota

I cittadini piemontesi sono chiamati alle urne oggi, domenica 26 maggio, nella stessa giornata delle elezioni europee e delle elezioni amministrative. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23.

Si tratta di elezioni a turno unico, non è dunque previsto il ballottaggio, come invece succede ai comuni superiori ai 15mila abitanti. Il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti, quindi anche solo un voto più degli altri, diventa presidente della regione Piemonte.

Sono 50 i seggi a disposizione in Consiglio regionale, più quello del presidente.

Il sistema di voto in Piemonte è in parte proporzionale (40 seggi su base provinciale) e in parte maggioritario (10 seggi assegnati al listino del candidato vincitore). Il candidato presidente ha dunque diritto a portare con sè in Consiglio 10 candidati del suo listino.

La soglia di sbarramento è del 3 per cento ed è previsto il voto disgiunto.

Elezioni regionali Piemonte 2019 | I sondaggi

Secondo le proiezioni recenti, i due candidati di centrodestra e centrosinistra sono dati in sostanziale testa a testa. Chiamparino e Cirio, secondo i sondaggi, potrebbero ottenere entrambi intorno al 40 per cento. Si tratta dunque di una sfida aperta.

L’ultimo sondaggio, che risale all’8 maggio 2019, realizzato da Notosondaggi per Repubblica evidenzia questo testa a testa.

Qui una descrizione dettagliata di ciascun candidato

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLE ELEZIONI REGIONALI IN PIEMONTE

Qui una descrizione dettagliata di ciascun candidato

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLE ELEZIONI REGIONALI IN PIEMONTE

Ti potrebbe interessare
Esteri / Vertice tra Biden e Draghi al G7: "Europeismo e atlantismo nostri pilastri
Opinioni / L’irritazione di Palazzo Chigi per la visita di Grillo all’ambasciatore cinese: ecco perché Conte ha dato forfait
Opinioni / Perdere a Roma per scaricare la sconfitta sulla Meloni: il piano di Salvini per riprendersi il centrodestra
Ti potrebbe interessare
Esteri / Vertice tra Biden e Draghi al G7: "Europeismo e atlantismo nostri pilastri
Opinioni / L’irritazione di Palazzo Chigi per la visita di Grillo all’ambasciatore cinese: ecco perché Conte ha dato forfait
Opinioni / Perdere a Roma per scaricare la sconfitta sulla Meloni: il piano di Salvini per riprendersi il centrodestra
Politica / Grillo incontra l'ambasciatore cinese in Italia. Atteso anche Conte, l'ex premier dà forfait
Opinioni / Benvenuti nell’era del populismo vaccinale: il Governo blocca (di nuovo) AstraZeneca ma non spiega perché
Opinioni / Se Poste Italiane si impossessa del titolo di prima del più importante quotidiano finanziario italiano
Politica / Nichi Vendola: “Torno in politica, l’esilio è finito”
Politica / Salvare le aziende di Berlusconi: ecco cosa c’è dietro la federazione tra Forza Italia e Salvini
Politica / Cristallo a TPI: "Ci chiamano tossici perché vogliamo la Cannabis legale. Salvini sbandierava i Mojito al mare"
Opinioni / Il paradosso di Confindustria (e di parte del governo): “C’è la ripresa quindi si può licenziare”