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Elezione presidente della Repubblica 2022: sesta fumata, 336 voti per Mattarella. Il Pd: “Spinta trasversale per lui, prenderne atto”. Salvini vede Draghi, poi incontra Conte e Letta. Il leghista: “Sto lavorando per una presidente donna”. Il segretario del Pd: “Finalmente abbiamo iniziato a parlare, sono ottimista”. Ipotesi Belloni, no di Renzi e Forza Italia. Casellati flop: si ferma a 382 voti, circa 70 i franchi tiratori | DIRETTA LIVE

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Elezione presidente della Repubblica 2022: la diretta live della quinta votazione

ELEZIONE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DIRETTA – Giornata ricca di emozioni e colpi di scena in cui si sono svolte due votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica, entrambe terminate con una fumata nera. Il quinto scrutinio, in programma nella mattinata di oggi, è finito con una debacle del centrodestra: la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, candidata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, infatti, si è fermata infatti a 382 voti, una settantina in meno rispetto ai grandi elettori del centrodestra. Una sconfitta che ha indotto il centrodestra ad astenersi dalla successiva votazione, la sesta, con Pd-M5S, Leu e Italia Viva che hanno votato scheda bianca, o almeno avrebbero dovuto farlo. Perché in realtà, nel segreto dell’urna, il presidente uscente Sergio Mattarella ha ottenuto 336 preferenze con i parlamentari che hanno inviato l’ennesimo segno di insofferenza ai leader di partito, tanto che il Partito Democratico ha invitato a “prendere atto” della spinta trasversale per il Capo dello Stato uscente. Intanto, Salvini, che nel pomeriggio ha incontrato prima il premier Mario Draghi e poi Giuseppe Conte ed Enrico Letta, in serata ha annunciato di lavorare per “avere una presidente donna in gamba”. Ipotesi confermata anche da Giuseppe Conte, mentre più cauto si è dimostrato Enrico Letta che si è limitato a dichiarare di essere “ottimista”. In pole, Elisabetta Belloni e Marta Cartabia, ma sulla Belloni arriva il no di Renzi e Forza Italia. Di seguito, la diretta live della giornata.

Elezione presidente della Repubblica, la diretta live

Ore 21,40 – Grillo “benedice” Elisabetta Belloni – “Benvenuta Signora Italia, ti aspettavamo da tempo” scrive Beppe Grillo su Twitter aggiungendo l’hashtag di Elisabetta Belloni.

elezione presidente della repubblica 2022

Ore 21,20 – Fonti Pd: “Prendere atto dei voti per Mattarella” – “Sono finalmente in corso, dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centro destra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore. Ma ci vuole serietà, la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo. Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella”. Lo fanno sapere fonti del Partito Democratico.

Ore 21,00 – No di Forza Italia alla Belloni – Anche Forza Italia, così come Italia Viva, esprime forti perplessità sulla possibile elezione di Elisabetta Belloni alla presidenza della Repubblica. Gli azzurri, a quanto si apprende da fonti di Fi, avrebbero stoppato anche l’eventuale candidatura di Paola Severino.

Ore 20,55 – Terminato lo scrutinio, oltre 300 voti per Mattarella – È terminato il sesto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica con il Capo dello Stato uscente, Sergio Mattarella, che ha ottenuto 336 voti. Di Matteo ha ottenuto 41 preferenze, Casini 9, Manconi 8 e Cartabia 5. Gli astenuti, invece, sono stati 445.

Ore 20,50 – Renzi: “Non voteremo Belloni” – “La stimo, ma il capo dell’intelligence non può diventare presidente. Domattina proporremo di non votarla”: così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, si è espresso sulla possibile candidatura di Elisabetta Belloni alla presidenza della Repubblica.

Ore 20,30 – Pd conferma: “Belloni tra i nomi” – Arriva un’indiretta conferma dal Pd sul fatto che Elisabetta Belloni potrebbe essere la prima presidente della Repubblica donna della storia italiana. Secondo fonti dem, riferite dall’Agi, infatti, nel colloquio Letta-Conte-Salvini si è parlato del capo dei servizi segreti, ma anche del ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Tra gli altri nomi, quelli di Pierferdinando Casini, Giuliano Amato, Mario Draghi e Sergio Mattarella.

Ore 20,20 – Terminata la votazione, in corso lo spoglio – È terminato il sesto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora è in corso lo spoglio delle schede.

Ore 20,00 – Sì di Conte a una presidente donna – Anche Giuseppe Conte ha confermato che il prossimo presidente della Repubblica possa essere una donna: “Spero su questo ci sia sensibilità” ha dichiarato l’ex premier sottolineando che “il M5S sarà la forza politica più compatta”.

Ore 19,50 – Salvini: “Sto lavorando per avere un presidente donna” – “Il centrodestra ha mantenuto la parola: ha messo a disposizione del Paese e del parlamento la più alta carica dello Stato dopo Mattarella e mi dispiace che la sinistra non sia nemmeno entrata in aula per eleggere la prima presidente della Repubblica donna. Sto lavorando perché ci sia una presidente donna in gamba. Non faccio nomi, non faccio cognomi perché qualunque nome dice Salvini dicono no. Se tutti la smettono di mettere veti, adesso ci sto lavorando perché ci sia un’unione. Domani si chiuda e poi il governo torni al lavoro”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini ai giornalisti.

Ore 19,15 – Letta: “Dobbiamo accettare che siamo tutti vincitori” – “La situazione si sblocca se ci rendiamo conto che siamo tutti vincitori, non se uno cerca di vincere e un altro no”.

Ore 19,10 – Letta: “Abbiamo iniziato a discutere, ma non è semplice” – “Abbiamo iniziato a discutere, ma non è semplice. È una vicenda complicata, resa ancora più complicata per il fatto che in questi cinque giorni si è girato a vuoto per il fatto che a molti non era chiaro che nessuna coalizione ha i numeri per eleggere il Capo dello Stato in autonomia”. Lo dichiara Enrico Letta ai microfoni di La7.

Ore 19,00 – Salvini: “A lavoro per nome fuori dai partiti” – Il leader della Lega, Matteo Salvini, è “al lavoro per dare risposta positiva al Paese, di alto livello e al di fuori dei partiti, superando veti e perdite di tempo”. È quanto fanno trapelare fonti leghiste.

Ore 18,50 – Letta: “Finalmente abbiamo iniziato a parlare” – “Abbiamo finalmente iniziato a parlare, ma siamo all’inizio”: lo dichiara il segretario del Pd, Enrico Letta, dopo l’incontro con Matteo Salvini e Giuseppe Conte.

Ore 18,40 – Letta: “Sono molto ottimista” – “Sono molto ottimista”: lo ha dichiarato il segretario del Pd, Enrico Letta, al termine del faccia a faccia con Matteo Salvini e Giuseppe Conte.

Ore 18,20 – Salvini ha incontrato Draghi – Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, il leader della Lega, Matteo Salvini, prima di incontrare Enrico Letta e Giuseppe Conte, il cui faccia a faccia sarebbe ancora in corso, avrebbe visto il premier Mario Draghi. I due sarebbero stati visti uscire a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dallo stesso palazzo nei pressi di via Veneto.

Ore 18,10 – Incontro Salvini-Letta-Conte – Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte si stanno incontrando nell’ufficio del M5S alla Camera.

Ore 18,00 – Meloni: “Al voto” – “L’Italia ha solo un modo per uscire dal blocco creato da certa politica: elezioni subito per dare alla Nazione un governo degno di questo nome. Dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, la parola torni agli italiani”. Lo scrive su Facebook la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Ore 17,30 – Forza Italia: “Aperta trattativa con il centrosinistra” – “Abbiamo aperto una trattativa con il centrosinistra”: lo ha dichiarato il capogruppo al Senato di Forza Italia, Annamaria Bernini, ai giornalisti. “Vediamo” ha poi aggiunto la senatrice.

Ore 17,00 – Contatti Salvini-Conte – “Ci sono stati più contatti” tra Salvini e Conte: lo ha dichiarato il governatore della Liguria, Giovanni Toti, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Spero che entro sera si abbia il nome del ‘quirinabile’ e domani si possa chiudere la partita” ha aggiunto.

Ore 16,50 – Il centrodestra si astiene, scheda bianca per Pd e M5S – Il centrodestra dovrebbe astenersi alla sesta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, mentre Pd, M5S, Leu e Italia Viva dovrebbero votare scheda bianca.

Ore 16,00 – Meloni: “Fdi e Lega leali, altri no” – “Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Sono le prime dichiarazioni post-voto della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che accusa apertamente i centristi di Coraggio Italia e Forza Italia di aver sabotato la candidatura di Elisabetta Casellati.

Ore 15,00 – “Dopo Casellati non resta che Draghi” – “Dopo Casellati non resta che Draghi”: lo dichiara Luigi Brugnaro, leader di Coraggio Italia.

Ore 14,50 – Terminato lo spoglio, la Casellati si ferma a 382 voti – È terminato lo spoglio del quinto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica: la candidata del centrodestra, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, si ferma a 382 voti, 46 preferenze per Mattarella, 38 Di Matteo, 8 Berlusconi, 7 Tajani e Cartabia. Undici le schede bianche. Casellati ottiene una settantina di voti in meno rispetto ai 441 astenuti del centrodestra di ieri,  che può contare su 453 grandi elettori.

Ore 14,45 – Casellati supera i 300 voti – La candidata alla presidenza della Repubblica Elisabetta Casellati ha superato i 300 voti.

Ore 14,35 – Casellati verso i 200 voti – Casellati è vicino ai 200 voti, Mattarella ha ottenuto più di 20 voti, mentre 10 voti sono andati a Berlusconi e Tajani, 5 ciascuno.

Ore 14,30 – Terminato lo scrutinio, in corso lo spoglio – È terminato il quinto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica: ora è in corso lo spoglio delle schede.

Ore 13,55 – Elio Vito (Fi) si astiene: “Spiace” – Il forzista Elio Vito, contravvenendo alle direttive del suo partito di votare per l’elezione del Capo dello Stato la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, si è astenuto scrivendo sui social un eloquente “Spiaze”, un meme/tormentone molto in voga sui social per commentare con ironia una cosa molto spiacevole (per chi l’ha subita).

elezione presidente della repubblica 2022

Ore 13,20 – Pd: “Inopportuno Casellati co-presieda scrutinio” – “È del tutto inopportuno che la presidente Casellati nello spoglio odierno co-presieda lo scrutinio delle schede, di fatto controllando i voti per sé stessa. Nel 1992, quando Oscar Luigi Scalfaro si trovò in analoga condizione, si astenne dal presiedere lo scrutinio lasciando il compito al vicepresidente Rodotà. Ci auguriamo il medesimo rispetto delle istituzioni”: lo dichiara Enrico Borghi, membro della segreteria nazionale del Pd.

Ore 13,00 – Conte: “Casellati cortocircuito istituzionale” – Con la candidatura di Elisabetta Casellati alla presidenza della Repubblica si rischia “un cortocircuito istituzionale, una forzatura”. Lo ha dichiarato il leader del M5S, Giuseppe Conte, ai giornalisti. “Tre giorni fa abbiamo detto che rinunciavamo a fare una contro-lista di nomi e da tre giorni inseguiamo i nostri interlocutori di centrodestra per cercare di trovare una candidatura condivisa. Oggi, a poche ore dal voto, veniamo a sapere che c’era la candidatura della seconda carica dello Stato. Non partecipiamo a questi atti di forza e alla conta su più alte cariche istituzionali. Per questa ragione abbiamo deciso di astenerci” ha aggiunto l’ex premier.

Ore 12.25 – Letta-Conte-Speranza disertano incontro con Salvini – Nessun vertice di maggioranza: i leader di Partito Democratico, M5S e Leu hanno disertato l’incontro chiesto da Matteo Salvini e sono rimasti nella Sala Berlinguer per quasi tre ore, a studiare la strategia da mettere in campo nei prossimi scrutini.

Ore 12.08 – Il centrodestra punta sulla Casellati: la conferenza stampa di Matteo Salvini – A breve la conferenza stampa di Matteo Salvini.

Ore 11.55 – Pd-M5s-Leu: oggi ci asteniamo – “Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore. Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante”.oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante”. Cosi’ Pd, M5s e Leu al termine del vertice dei 3 leader.

“Per il rispetto che si deve alle istituzioni oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula presenti non votanti.” Lo scrivono in una nota congiunta Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza.

Ore 11.50 – M5S valuta astensione alla seconda chiama – Il M5S non sta partecipando alla prima chiama dei senatori, mentre è in corso la quinta votazione per l’elezione del Capo dello Stato. L’orientamento per la seconda chiama, spiegano fonti pentastellate, è quello di astenersi.-

Ore 11.35 – Zan (Pd): Se passa #Casellati la legislatura è finita #Quirinale – Lo scrive su Twitter il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan.

Ore 11.10 – È iniziato il quinto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica – Italia Viva si astiene

Ore 11.00 -Vito (FI): no a voto per Casellati senza accordo – “Non sono d’accordo con la decisione dei leader del centrodestra di votare, senza un ampio accordo, la Presidente del Senato, Casellati, che pure ha la mia stima personale e politica. E’ una prova di forza, e di debolezza, che in ogni caso avra’ negative conseguenze politiche ed istituzionali, in un momento particolarmente delicato per il Paese. Si sta procedendo in modo sbagliato, gettando ogni giorno allo sbaraglio personalita’ che avrebbero meritato maggiore riguardo. Il metodo giusto, l’unico possibile, per eleggere il Capo dello Stato in questa situazione, e’ cercare la indispensabile condivisione con il centrosinistra su una delle diverse figure autorevoli che il nostro Paese certamente esprime”.

Ore 10.50 – Da oggi due votazioni al giorno – Da oggi doppia chiama a Montecitorio pere leggere il presente della Repubblica . La seconda si terrà alle 17:00 . Lo hanno deciso i capigruppo.

Ore 10.46 – Iv orientata a non partecipare al voto – Italia viva è orientata a non partecipare al quinto voto sulla presidenza della Repubblica. Lo riferiscono fonti parlamentari del partito.

Ore 10.30 – Tajani a gruppo FI-Udc: votare compatti Casellati – Lungo applauso per Silvio Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori Fi-udc alla notizia di un appello di un gruppo di parlamentari azzurri per un suo ritorno in campo. Il coordinatore azzurro Antonio Tajani ha annunciato che il centrodestra voterà compatto per il presidente del Senato Casellati.

Ore 09.30 – Meloni: con questo Parlamento impossibile decidere – “La desolazione delle manfrine sull’elezione del Presidente della Repubblica certifica 2 cose che Fratelli d’Italia sostiene da sempre: 1. Con questo Parlamento è impossibile decidere qualsiasi cosa. 2. Se fossero stati gli italiani ad eleggere il PdR lo avrebbero fatto in un giorno”. Così la leader di Fdi, Giorgia Meloni, su Twitter.

Ore 08.30 – Letta, mi chiedo se fatto bene fidarmi c.destra – “Mi sto chiedendo sinceramente se ho fatto bene a fidarmi della strategia che hanno seguito loro, siamo stati portati in giro per tre giorni”. Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, arrivando al Palazzo dei Gruppi.

Ore 07.30 – Fico convoca la conferenza congiunta dei capigruppo – Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato per oggi alle 10.15 la conferenza congiunta dei capigruppo di Camera e Senato, alla Sala della Regina. Si valuta l’ipotesi di due votazioni al giorno. Alle 9 il centrodestra tornerà a riunirsi, dopo il vertice di ieri sera, per decidere quale nome indicare sulla scheda. Elisabetta Alberti Casellati la prima scelta, ma ci sarebbe anche l’ex magistrato Carlo Nordio sul tavolo. Stavolta, dunque, niente ‘bianca’ o ‘astensione’, Lega, Fdi, Fi e centristi hanno deciso di contarsi per capire meglio gli equilibri interni e testare la compattezza della coalizione. Tutti hanno dato mandato a Matteo Salvini per esplorare i profili in campo. “Ci rivedremo alle 9, la Casellati è uno dei nomi” ha detto Giovanni Toti.

Il risultato del quarto scrutinio

  • Schede bianche: 261
  • Mattarella: 166
  • Di Matteo: 56
  • Manconi: 8
  • Cartabia: 6
  • Draghi: 5
  • Astenuti: 441

Il risultato del terzo scrutinio

  • Schede bianche: 412
  • Mattarella: 125
  • Crosetto: 114
  • Maddalena: 61
  • Casini: 52
  • Giorgetti: 19
  • Cartabia: 8

Il risultato del secondo scrutinio

  • Schede bianche: 527
  • Paolo Maddalena: 39
  • Sergio Mattarella: 39
  • Renzo Tondo: 18
  • Roberto Cassinelli: 17
  • Ettore Rosato: 14
  • Umberto Bossi: 12
  • Altri: 205
  • Nulle: 38

Il risultato del primo scrutinio

  • Schede bianche: 672
  • Paolo Maddalena: 36
  • Sergio Mattarella: 16
  • Marta Cartabia: 9
  • Roberto Cassinelli, Silvio Berlusconi, Antonio Tasso: 7
  • Altri: 152

Come si elegge il presidente della Repubblica: il calendario e le regole

Oggi prosegue, con la quinta votazione, l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, ma come funziona lo scrutinio? E qual è il calendario? Ecco alcune informazioni utili. La votazione si svolge a Montecitorio con il parlamento riunito in seduta comune e presieduto dal presidente della Camera, Roberto Fico. Ad eleggere il Capo dello Stato sono i grandi elettori, ovvero tutti i senatori, tutti i deputati, più tre delegati per ogni regione (la Val d’Aosta ne ha uno). I delegati regionali sono scelti autonomamente dai singoli Consigli regionali (generalmente il governatore + uno della maggioranza e uno dell’opposizione). In totale sono 1.009 i grandi elettori, così suddivisi: 315 senatori + 6 senatori a vita + 630 deputati + 58 delegati regionali. Può essere eletto presidente della Repubblica chiunque abbia la cittadinanza italiana, abbia compiuto 50 anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

Il voto è segreto. Per i primi tre scrutini viene eletto chi ottiene la maggioranza qualificata dei 2/3 degli aventi diritto, mentre a partire dal quarto scrutinio, che ha avuto luogo ieri, giovedì 27 gennaio, è sufficiente la maggioranza assoluta degli aventi diritto (quindi 505 voti). A causa dell’emergenza Covid si svolgerà una sola elezione al giorno: la prima si è svolta lunedì 24 gennaio 2022, la seconda martedì 25 gennaio e la terza mercoledì 26, per cui servivano 673 voti su 1.009. Da ieri in poi, invece, servono 505 voti per eleggere il nuovo inquilino del Quirinale. Se anche oggi non dovesse rivelarsi la giornata decisiva, si procederà a oltranza con una votazione al giorno.

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