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Discorso di Conte alla Camera: “A settembre Italia presenterà il suo Recovery Plan”. L’informativa in vista della riunione del Consiglio Europeo | DIRETTA

Di Donato De Sena
Pubblicato il 17 Giu. 2020 alle 08:10 Aggiornato il 17 Giu. 2020 alle 11:31
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Immagine di copertina
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Parlamento. Credit: Ansa

Discorso di Conte alla Camera e al Senato: la diretta

Oggi, mercoledì 17 giugno 2020, il premier Giuseppe Conte tiene un discorso in Parlamento in vista della riunione del Consiglio europeo di domani: il programma prevede un’informativa del presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati alle ore 9 e poi alle 11.30 al Senato della Repubblica. A partire dalle 14.30 poi a Villa Pamphilj proseguiranno gli incontri nell’ambito dell’iniziativa ‘Progettiamo il Rilancio’, il piano del governo per la ripresa dopo l’emergenza Coronavirus. Le opposizioni avevano chiesto invece che il premier svolgesse delle comunicazioni, così da poter votare sulle risoluzioni. Qui la diretta live:

Informativa di Conte in Parlamento: il discorso integrale

Il Governo è pronto per il rilancio del Paese. Il prossimo Consiglio europeo avrà solo natura consultiva, in vista di un prossimo, risolutivo incontro. Per il voto sul Quadro finanziario pluriennale manca la proposta formale del presidente Michel. Già in questi giorni ho avviato un’ampia consultazione per elaborare un piano di rilancio da cui potrà essere preparato un più specifico Recovery Plan che l’Italia presenterà a settembre. Quando il progetto sarà pronto, tornerò in Parlamento per riferire dei suoi contenuti pronto a raccogliere proposte e suggerimenti. L’emergenza Coronavirus costringe il Consiglio europeo a non concludere compromessi al ribasso. Anzi, auspico che non ci si discosti dalla proposta della Commissione, che contiene molti finanziamenti a fondo perduto. Dopo le vittime e i sacrifici per l’emergenza Covid, l’economia italiana ripartirà su nuove basi. Il Governo è coeso. In queste settimane sono in gioco la reputazione, un miglior futuro dell’Europa e dei suoi stati membri. E’ il momento di agire con spirito di piena coesione anche sul piano nazionale perché la sfida non rechi all’Italia il doppio danno di vederla perdere la sfida europea e quella, forse più difficile, di vedere riformare alcune criticità, dando così finalmente respiro a un sistema economico le cui eccellenze sono state troppo spesso ostacolate da logiche particolaristiche e familistiche.

Informativa di Conte in Parlamento: bagarre in aula durante la discussione

Dopo il discorso di Conte, è iniziata la discussione con Lega e Fratelli d’Italia che hanno deciso di abbandonare l’aula per protesta contro la decisione del presidente della Camera Roberto Fico di non consentire un voto sull’intervento del premier. “La maggioranza scappa dal voto in Parlamento per non dare a Conte un mandato chiaro durante il Consiglio europeo. Vogliono fare il gioco delle tre carte per non assumersi la responsabilità delle loro scelte”, ha dichiarato la leader di Fdi Giorgia Meloni. Dura anche Forza Italia, tramite il portavoce Giorgio Mulè: “Il premier Conte in Aula alla Camera prende tempo e non decide, fa una ‘scappatella’ in Parlamento dove scientemente evita di affrontare i nodi cruciali (non una parola sul Mes) prima di fuggire e tornare a rifugiarsi in ‘Villa’ a crogiolarsi nel suo ego”.

Informativa alla Camera e Senato: di cosa parlerà Conte

Il premier terrà l’informativa sul Consiglio europeo in videoconferenza previsto per giovedì e non comunicazioni con successivo voto su risoluzioni come chiesto dalle opposizioni. Al Senato ieri, 16 giugno, lo avevano chiesto nei loro interventi in Aula Emma Bonino di +Europa, Massimiliano Romeo della Lega, Giovanbattista Fazzolari di Fratelli d’Italia, Paolo Romani di Cambiamo e Anna Maria Bernini di Forza Italia. La maggioranza in Assemblea ha respinto con 138 voti contro 119 la relativa richiesta.

Per quanto riguarda il tema al centro dell’intervento di Conte, alla fine della scorsa settimana il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca ha scritto ai Presidenti delle Camere allegando una lettera del ministro per gli Affari Ue Enzo Amendola in cui il governo sostanzialmente sostiene che la videoconferenza dei membri del Consiglio Europeo avrebbe ad oggetto soltanto un primo scambio di vedute sulle proposte della Commissione relative ai nuovi strumenti di rilancio dell’economia dell’Unione Europea.

Si attendono di conoscere dal presidente del Consiglio indicazioni sugli indirizzi da prendere in Europa, sulle misure da sostenere a Bruxelles per il rilancio dell’economia. Stando a quanto trapelato ieri, 15 giugno, Conte aprendo i lavori della terza giornata degli Stati generali dell’economia a Villa Pamphilj avrebbe dichiarato che “a settembre verrà presentato il piano Recovery Italia” sulla base delle risorse che verranno stanziate dal Recovery Fund europeo. Il premier avrebbe aggiunto poi che non si possono “escludere altri interventi” per far fronte alla situazione causata dalla pandemia. Il capo del governo avrebbe anche fatto notare alle associazioni delle imprese presenti al tavolo che il governo è consapevole che gli effetti della crisi devono ancora dispiegarsi.

Nella sua relazione introduttiva alla terza giornata degli Stati generali Conte ha affermato che nel “piano specifico di Recovery italiano” che “presenteremo a settembre all’Europa dovremo selezionare investimenti specifici” e “c’è la possibilità di evitare aggravi per i commercianti per quanto riguarda i pagamenti digitali, abbiamo la possibilità di chiedere investimenti per la strumentazione: possiamo chiedere investimenti per favorire una transizione dolce e gentile verso questo piano di pagamenti digitali”. E ancora, rivolto ai rappresentanti delle categoria, tra le altre, del commercio, Conte ha detto: “Non vogliamo penalizzare nessuno: piuttosto incentivi ai pagamenti digitali. Questa è la filosofia del governo. Ci piacerebbe che voi foste pienamente partecipi di questo Patto”.

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