Crisi di governo, le ultime news. I segnali di tregua della Lega. E il Pd: “No a governicchi”

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Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 17 Ago. 2019 alle 09:30 Aggiornato il 17 Ago. 2019 alle 16:13
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Crisi di governo: le ultime news del 17 agosto

La crisi di governo fa dietrofront: Matteo Salvini sarebbe pronto ad offrire perfino la presidenza del Consiglio a Luigi Di Maio pur di chiudere la crisi ed evitare la formazione di una nuova maggioranza politica M5S-Pd.

> Crisi di governo, retromarcia di Salvini, ecco il suo piano diabolico: ora è persino pronto a fare Di Maio premier (di L. Telese)

Luigi Di Maio attacca il leader leghista: “Salvini ha tradito il Paese. Nemmeno 24 ore, ed è già tornato tra le braccia di Berlusconi”. Il Movimento non sembra avere dubbi e respinge le proposte di Matteo Salvini. Nel frattempo, tra i più vicini a Di Maio appare un’opzione: “Luigi sarebbe un ottimo ministro dell’Interno, sicuramente migliore di Salvini”.

Tutto si trova dunque nelle mani del premier Giuseppe Conte. Il 20 agosto, davanti al Senato chiederà la fiducia e ha acquistato un peso politico specifico, come dicono gli ultimi sondaggi.

Intanto, l’opposizione è più divisa che mai. Se Matteo Renzi avverte il rischio che la maggioranza si ricompatti, il segretario del Pd Nicola Zingaretti invece non vuole trattare con il M5S, ed è lui allora a dire chiaro e tondo “no a governicchi, no a qualsiasi ipotesi di governo pasticciato e di corto respiro”.

Due sono le date fondamentali per le prossime tappe della crisi di governo: il 20 agosto il Senato si riunirà per ascoltare le comunicazioni di Conte (non è stata calendarizzata la mozione di sfiducia). Il 21 agosto il premier è atteso alla Camera. La crisi dipende da cosa succede in Senato. Se Conte si dimette, il dibattito salta.

Qui di seguito le ultime notizie sulla crisi di governo.

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Governo news: ultim’ora

ore 16.20 – M5s: “Salvini ministro? Può solo dimettersi” – “Salvini ha fatto cadere il governo e pretende ancora di fare il ministro. Parla da ministro, ma per conto di chi e di cosa se ha detto che vuole sfiduciare il governo? Si dimetta se ha un briciolo di coerenza”: lo affermano fonti del M5S all’Ansa.

ore 15.20 – Il M5s ironizza –  Sul Blog delle Stelle il Movimento ironizza: “Ma come, non dovevano mollare tutti la poltrona? Hanno aperto una crisi di governo in pieno agosto annunciando di essere pronti a dimettersi in blocco e invece ancora sono lì, incollati alla poltrona. Senza pudore!”.

ore 14.00 – Botta e risposta tra Conte e Salvini sulla Open Arms- Il premier Giuseppe Conte ha inviato una nuova lettera a Matteo Salvini in cui ribadisce che è necessario che sia autorizzato lo sbarco immediato delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave Open Arms. Lo si apprende da fonti di Palazzo Shigi. E conferma che dalla Commissione europea ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età (qui l’articolo completo). A stretto giro è arrivata la risposta di Salvini, che ha dato il via libera allo sbarco dei minori. “Accetto, mio malgrado, la tua decisione” ha scritto Salvini in una lettera di risposta sottolineando poi che la scelta di far sbarcare “i presunti minori” è “esclusiva del premier”.

ore 13.50 – Salvini: “Governo istituzionale? Renzi faccia di bronzo”. – “Renzi parla di governo istituzionale per salvare il paese. Mamma mia che faccia di bronzo”: così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato il post di Matteo Renzi in cui l’ex presidente del Consiglio sottolineava la necessità di formare un governo istituzionale che evitasse l’aumento dell’Iva.

ore 13.19 – La soluzione alla crisi secondo Cacciari – Un esecutivo istituzionale formato da M5S, Pd e Leu, con Carlo Cottarelli premier è la ricetta che il filosofo Massimo Cacciari propone per evitare le elezioni anticipate. “Se ci saranno le dimissioni di Conte – afferma Cacciari, in un’intervista ai quotidiani veneti del gruppo Gedi – l’unica strada percorribile è la nascita di un governo istituzionale formato da M5S, Pd e Leu voluto dal presidente Mattarella. Può essere un fase di passaggio, che poi dal suo interno partorisce una soluzione diversa”. Sui nomi dei possibili premier circolate in questi giorni, Cacciari risponde: “Ma no, Cantone no. Cottarelli è l’unico che può mettere i conti in ordine, con il consenso di Pd e 5 Stelle, e la Lega all’opposizione.

ore 12.20 – Renzi: “Serve governo istituzionale”. – Attraverso un post su Facebook, l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato a dire la sua sulla crisi di governo, ribadendo la necessità di formare un governo istituzionale. “Andare a votare a ottobre con l’effetto di aumentare l’Iva al 25% è folle. Per questo serve un Governo Istituzionale che pensi al Paese e non ai destini dei singoli partiti”.

ore 11.17 – Minniti: “Quello di Salvini è gesto di paura” – L’apertura della Crisi, “il gesto di forza compiuto da Salvini è stato un gesto di preoccupazione, di paura, di una persona in una autentica crisi di nervi”. Lo dice l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti (Pd). “Penso che le vicende relative al Russiagate gli abbiano fatto perdere sicurezza – spiega -. Altrimenti, un ministro, che è anche l’ Autorità nazionale di pubblica sicurezza, sarebbe venuto a rendere conto del proprio operato in Parlamento. Invece, non solo Salvini non è venuto in aula, ma pochi giorni dopo ha chiesto lo scioglimento dell’ aula”. Una cosa “senza precedenti nella storia, seppure complessa, del nostro Paese.

ore 10.20 – Durigon: “Tutto da vedere” – In questa crisi di governo “vediamo cosa succede, penso che sicuramente il voto sarebbe la massima espressione della volontà popolare. Oppure si trovano altre strade, nella vita politica succede di tutto”. Lo dice il sottosegretario leghista al Lavoro Claudio Durigon, in un’intervista al Corriere della Sera. “Facciamo decantare un po’ la situazione. Anche perché avevamo lavorato bene per undici mesi” sottolinea. Le decisioni “spettano al segretario.

ore 9.58 – Nardella sull’identità del Pd – Se serve all’Italia, un patto con i Cinquestelle è “da fare anche con le altre forze politiche che ci staranno”. Lo dice il sindaco di Firenze Dario Nardella (Pd) in un’intervista al Corriere della Sera. “Non ritengo che il M5S sia il diavolo” aggiunge. “Se si parla in modo chiaro e si fa capire che l’interesse dell’Italia viene davanti a tutto capiranno anche i nostri elettori – spiega – . Ho incontrato tanti cittadini che ci spronano a non lasciare l’ Italia in balìa delle forze più estremiste, con una crisi al buio senza precedenti”. Per Nardella oggi la nuova identità del Pd è “tirare fuori l’ Italia dal tunnel in cui Salvini & company l’hanno infilata.

ore 9.15 – Calderoli: “Dietrofront? Non vedo alternative” – Sulla rottura con i M5s “non vedo margini” per un dietrofront. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, il leghista Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, che conferma la sua totale fiducia nelle mosse del leader del partito: “Ho constatato tante volte che quello che qualcuno gli contestava come un errore nel breve termine in realtà era una scelta giusta. Salvini ha un fiuto e una capacità di vedere lontano incredibili”. Per Calderoli, il leader leghista “ha creduto fino in fondo al contratto di governo ma quando ha capito che non c’erano più margini per ottenere risultati ha detto stop. Ha intrapreso la strada più lineare e corretta. Chi si oppone cerca solo di salvare la poltrona.

ore 8.40 – Landini: “Basta giochi di palazzo” – Affrontare la crisi di governo nella “massima trasparenza” e nel luogo indicato dalla Costituzione: il Parlamento: “Basta giochi di palazzo, tatticismi, interesse personale, il Paese ha bisogno di sapere chi governa, con quale visione e con quale programma”. Lo chiede Maurizio Landini, leader della Cgil, in un’intervista a La Repubblica.

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