Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 14:54
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Con l’astensione alla risoluzione sui migranti in Europa, il M5s ha regalato voti a Salvini

Immagine di copertina

Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione sui porti aperti ai migranti: il M5S è stato l’ago della bilancia decisivo per la bocciatura. Così facendo i grillini hanno fatto un regalo a Salvini e a tutti i sovranisti europei. L'opinione di Giulio Cavalli

Che poi sono quelli che ripetono dappertutto che “non bisogna regalare voti a Salvini” dimenticandosi di averlo creato loro, Salvini, portandolo al governo mentre era relegato a macchietta della politica italiana nel circo ristretto dei sovranisti senza spessore: 14 europarlamentari del M5s hanno deciso di astenersi ieri sulla risoluzione al Parlamento Europeo di ‘Socialisti&Democratici’, Liberali (Renew Europe), Verdi e sinistra del Gue che chiedeva chiarezza sui porti aperti alle ong e che prendeva finalmente posizione contro un’assurda criminalizzazione di chi salva vite in mare.

Il Parlamento europeo boccia una risoluzione sui porti aperti ai migranti grazie anche all’astensione del M5S

Gli eurodeputati del M5s avevano già lanciato un segnale preciso scrivendo un emendamento che chiedeva rispetto delle “convenzioni internazionali e tutte le regole applicabili al caso” per chiedere che venissero rispettate le norme dei Decreti Sicurezza (sì, sì, proprio quelli di Salvini, quelle schifezze lì) ma ieri hanno dato il meglio di sé contribuendo all’affossamento della risoluzione che infatti non è passata per appena due voti: 290 no contro 288 sì (astenuti 36, tra cui anche i 14 europarlamentari del Movimento Cinque Stelle).

La grillina Laura Ferrara ci ha spiegato in un’intervista che il loro emendamento aveva un senso preciso: “Vogliamo rifarci a quelle che sono le normative internazionali in materia, le convenzioni internazionali e le leggi nazionali applicabili ai diversi casi. Questo è ciò che deve rappresentare la bussola per le operazioni di sbarco dei migranti”, ha detto.

Laura Ferrara (M5S) a TPI: “Ecco perché M5S si è astenuto nel voto sulla risoluzione pro Ong al Parlamento Ue”

C’è poco spazio per le spiegazioni: quell’emendamento è nei fatti una presa di posizione contro Carola Rackete e a sostegno delle decisioni di Salvini. E, infatti, quando i Liberali hanno presentato un nuovo emendamento che specificava l’apertura dei porti “alle navi delle ong che hanno effettuato operazioni di salvataggio e intendono far sbarcare i passeggeri” il M5S si è sfilato. Fine. Nonostante ancora oggi i grillini insistano che siano tutte “invenzioni giornalistiche”.

Rimane però un fatto sostanziale: la caduta di quella risoluzione è un grande regalo a Salvini e ai sovranisti europei, come al solito per inseguire quel tentennamento di chi finge di essere un po’ di qua e un po’ di là per la paura di perdere voti mentre intanto li sta perdendo per davvero.

“Regalare voti a Salvini” è il risultato di chi insiste nel volere accarezzare il suo elettorato senza rendersi conto che nessuno dei votanti della Lega si accontenterebbe mai del bordino tiepido di chi prova a imitarlo. Non è un caso che parte di quell’elettorato si stia spingendo addirittura verso Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia. E invece si continua così. Si insiste nel “regalare voti a Salvini”. Appunto.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane
Esteri / Dalla conversione all’Islam ai precedenti: chi è l’attentatore di Kongsberg armato di arco e frecce