Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:35
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

L’hashtag #iostoconsalvini non ha salvato Salvini dal processo sulla Gregoretti

Immagine di copertina
Credit: Ansa

La storia più recente insegna che quando un politico – o presunto tale – è costretto a giocarsi la carta dell’hashtag di tendenza, vuol dire che è arrivato all’ultima spiaggia: è la mossa disperata per tentare di cambiare il corso degli eventi.

Lo fece Matteo Renzi tramite il comitato “basta un sì” nelle ultime ore di campagna elettorale per il referendum costituzionale del 2016, investendo per di più anche un bel po’ di denaro per “spingere” #BastaUnSì e #RiformaCostituzionale nel giorno del silenzio elettorale.

Sono operazioni talvolta spregiudicate e non sempre utili, specie quando non si profila bene il pubblico a cui si “impone” la campagna a pagamento. Casalinghe thailandesi, giardinieri di New Orleans, salumieri ucraini e parrucchiere eschimesi si ritrovarono così sulla timeline i cinguettii dell’allora presidente del Consiglio e dei suoi fedelissimi. Molti italiani – infastiditi dalla violazione legale, ma moralmente discutibile – iniziarono a invece twittare #silenzioelettorale: come andò a finire è cosa risaputa.

Caso Gregoretti, l’intervento di Salvini in Senato

 

 

Altro Matteo, altro hashtag di tendenza: nella giornata in cui l’aula del Senato ha dato il via libera all’autorizzazione a procedere per l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, indagato dalla Procura di Agrigento per sequestro di persona aggravato per aver impedito lo sbarco di 131 persone salvate Mediterraneo dalla nave della Marina militare Gregoretti, la “bestia” ha portato #iostoconsalvini in cima alle tendenze nazionali e ha confezionato il messaggio di ringraziamento del leader: “Addirittura primo nelle tendenze italiane (immancabile bandierina) – ha twittato il “capitano” – sento forte il vostro affetto.

Aspettiamoci, nelle prossime ore, l’ennesima via crucis social: ogni stazione sarà, come sempre, accompagnata da vecchi e nuovi hashtag di tendenza su fantasiose invasioni, minacce alla sicurezza nazionale, difesa dei confini, fritti misti e mozzarelle di bufala.

Giochi virtuali che  – inutile a dirsi – non avranno alcun peso nel processo al capo del Carroccio, che sarà giudicato sulla base di documenti assai più lunghi di 280 caratteri. Il “capitano” dovrà difendersi per non doversi separare dal suo smartphone, relegato in una stanzetta con un cancelletto d’acciaio.

Leggi anche:
Gregoretti, il discorso di Salvini in Senato: “Voglio essere processato per spiegare ai miei figli che non sono un criminale”
Caso Gregoretti, il Senato vota “sì”al processo per Salvini. Il leader leghista: “Totale fiducia nella magistratura”
Cosa succede adesso che il Senato ha dato l’autorizzazione per processare Salvini
La ricostruzione completa del caso Gregoretti
Caso Gregoretti-Salvini, il Senato approva l’autorizzazione a procedere
Caso Gregoretti, Casini vota contro il processo a Salvini: “La ruota gira, domani potrebbe capitare a Zingaretti” | VIDEO
Gregoretti, Salvini chiede rispetto per i figli: “Su questo perdo la pazienza” | VIDEO
Caso Gregoretti, Giulia Bongiorno: “Salvini non spinga per il sì al processo”
Giancarlo Giorgetti a TPI: “Sul caso Gregoretti è in corso un processo politico”
Salvini in caduta libera sui social: i numeri che certificano il “crollo” della Bestia
Gregoretti, il discorso di Salvini in Senato: “Voglio essere processato per spiegare ai miei figli che non sono un criminale” | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il nuovo fango elettorale è per le “mogli di”: se sei donna attenta a fare politica come tuo marito
Opinioni / O Draghi o morte: il Pd ha deciso di suicidarsi in nome di una figura che non c’entra nulla con la sinistra (di G. Gambino)
Opinioni / Caro Letta, la sinistra non si fa con la destra (di R. Bertoni)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il nuovo fango elettorale è per le “mogli di”: se sei donna attenta a fare politica come tuo marito
Opinioni / O Draghi o morte: il Pd ha deciso di suicidarsi in nome di una figura che non c’entra nulla con la sinistra (di G. Gambino)
Opinioni / Caro Letta, la sinistra non si fa con la destra (di R. Bertoni)
Opinioni / Ecco perché ai giovani lasceremo in eredità un mondo migliore (di D. De Masi)
Opinioni / Una nuova visione del mondo: per salvare il Pianeta dobbiamo cambiare il modello sociale ed economico (di G. Gambino)
Opinioni / Non le basta vincere: Meloni vuole pure i pieni poteri per cambiare la Costituzione (di M. Ainis)
Opinioni / L’abitudine al male e la feroce indifferenza di chi non ha fermato l’omicidio di Alika
Opinioni / Lavoro e Ambiente: ecco il nostro programma elettorale (di N. Fratoianni)
Opinioni / Al voto sarà o noi o Meloni. Ma il dialogo col M5S deve continuare (di F. Boccia)
Opinioni / Tutti pazzi per Mario Draghi: ma tutti chi? (di V. Petrini)