Covid ultime 24h
casi +19.644
deceduti +151
tamponi +177.669
terapie intensive +79

E alla fine lo hanno fatto: gli sceriffi governatori scavalcano il governo e chiudono le scuole (per colpa loro)

Di Luca Telese
Pubblicato il 15 Ott. 2020 alle 20:35 Aggiornato il 15 Ott. 2020 alle 20:52
1.6k
Immagine di copertina
Vincenzo De Luca e Attilio Fontana

Alla fine ce l’hanno fatta. I governatori stanno decidendo da soli: Vincenzo De Luca in Campania ha chiuso le scuole primarie e secondarie fino al 30 ottobre e Attilio Fontana in Lombardia vuole fare un provvedimento per la didattica online per tutti gli studenti dell’ultimo anno del liceo, come TPI ha potuto anticipare.

I due presidenti regionali ci hanno spiegato che le smentite di queste ore erano tutte palle. I governatori volevano chiudere, e lo hanno fatto. Sembra la trama di Assassinio sull’Orient Express di Agata Christie: tutti hanno dato il loro contributo, a riprova che spesso la destra e sinistra diventano solo infrastrutture per mascherare scelte comuni. Zaia lo ha proposto, Stefano Bonaccini lo ha chiesto in conferenza Stato-regioni (“Era solo una ipotesi estrema”, mugolava il suo staff in una nota lamentosa di due sere fa) e alla fine i due sceriffi hanno firmato l’ordinanza.

Altri seguiranno. Dicono che è nell’interesse pubblico, ma ovviamente se si guardano i numeri che ha fornito il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina questa spiegazione non torna, né a livello nazionale, né a livello locale: solo lo 0,075 per cento di studenti positivi in Campania, ovvero solo 610 su 789.196. La media nazionale – invece – è dello 0,080, altrettanto irrisoria. Ma allora perché lo fanno? Ve lo dico io, perché. Perché è facile ed é comodo, per loro. Non ci sono i vaccini perché sono stati comprati tardi e male, non ci sono i tracciamenti, perché non avevano il personale, non ci sono i tamponi perché non ci siamo dotati delle risorse e delle strumentazioni necessarie. Non ci sono le terapie intensive perché un respiratore lo puoi comprare, ma un anestesista no.

E allora ecco il coniglio che salta fuori dal cilindro, la scorciatoia: chiudiamo tutto perché una ordinanza non costa nulla a chi la firma, e gli consente di passare da una domanda spiacevole (“perché non lo hai fatto?”), ad una affermazione comoda: “Lo stiamo facendo per voi”. No, non lo state facendo per noi. Ed è vero il contrario. Riflettete su questo: nella primavera di un anno fa chiudere era la decisione più difficile. Adesso, grazie alla leva della paura, usata come un bastone, su tutti noi, sta diventando la posizione più facile.

Leggi anche: 1. Coronavirus, Conte: “Situazione preoccupa, rispettare le regole. Lockdown a Natale? Non do previsioni, mi occupo di prevenire” / 2. “Dopo i casi di oggi è davvero possibile un nuovo lockdown delle città italiane”: parla Pregliasco / 3. C’è l’emergenza Covid, ma all’Umberto I di Roma i pazienti sono stipati in sala d’attesa. Motivo? Il set di Mission Impossible con Tom Cruise

4. “La gente non ci vuole mai credere fino a quando deve per forza toccare con mano che il virus non è mai stato meno letale”. Parla Cartabellotta del Gimbe / 5. Nonostante il Covid abbiamo realizzato solo metà delle terapie intensive e usato un terzo dei fondi per posti letto e tamponi / 6. Tutti i numeri su Immuni tra le omissioni delle Asl e la paura dei contagiati

7. Giallo, arancione, rosso: i 3 scenari del Cts per le chiusure se salgono i contagi / 8. Covid, il ministro Speranza: “Il 75% dei contagi da parenti e amici: stop a tutte le feste” / 9. L’epidemiologo Le Foche: “I contagiati hanno carica virale bassa, epidemia domabile in primavera”

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: TUTTI I NUMERI

1.6k
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.