Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:56
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Coronavirus, quei morti che nessuno può salutare, come durante una guerra (di F. Salamida)

Immagine di copertina
Le bare a Bergamo Credits: Ansa

In questi giorni si parla molto di una delle più tragiche conseguenze della pandemia che stiamo affrontando: l’impossibilità di celebrare i funerali di chi muore infettato dal nemico invisibile. La descrive bene su queste pagine Luca Telese, in un bellissimo articolo che consiglio vivamente di leggere in cui parla della “fine di ogni rapporto tra la società civile e i suoi corpi”.

La celebrazione dei morti, quel congedo che in alcune località del nostro Meridione passa ancora per lunghe litanie di donne velate ai piedi di bare scoperchiate in cui i defunti giacciono alla vista di parenti e amici che possono guardarlo, sfiorarlo e posare le labbra sul suo corpo per l’ultima volta, o semplicemente per i più comuni riti religiosi e laici che uniscono per il breve tempo di un ricordo collettivo le piccole e grandi comunità che si formano intorno a ognuno di noi, oggi sono negati. I corpi diventano cenere e torneranno, chissà quando, in anonime urne sigillate.

È qualcosa che non siamo più abituati a vivere da generazioni: qualcosa che ci colpisce e ci fa inorridire “a debita distanza” quando avviene lontano da noi e dalla nostra quotidianità, quando i morti che nessuno può salutare corpi dilaniati dalle bombe in Siria o inghiottiti dal mare a largo delle nostre coste. In questa parte del pianeta l’ultimo momento della storia in cui si è perso il contatto con i corpi di così tanti defunti è stata la Seconda Guerra Mondiale. Ed è un dolore inedito, lacerante, totale: quel morto non è più un tuo caro, è un numero sempre più invisibile man mano che ne arrivano altri a rendere sempre più spaventoso il totale.

Siamo un popolo che si porta dentro secoli di culture che in noi si sono incontrate e hanno trovato sintesi: persino questo cantare alle finestre e ai balconi per creare un senso di condivisione e di unità è forse figlio di riti più antichi. Esorcizzare la morte salutando per l’ultima volta il corpo di chi ci lascia, indugiare con lo sguardo fino a quando quel coperchio viene chiuso, accompagnare il feretro fino al luogo dove simbolicamente riposerà, È un pezzo della vita di ognuno di noi. Il nemico invisibile a molti ha tolto anche questo.

Leggi anche: 1. Coronavirus, l’Italia supera 3mila morti: più della Cina e di tutti gli altri Paesi del mondo 2.  “Un ospedale per i malati ci sarebbe: il Forlanini, ma la Regione lo ha bloccato”. Parla il prof Martelli

3. Coronavirus, i ricercatori cinesi in Italia: “Vi abbiamo portato il plasma con gli anticorpi” /4. Coronavirus, Bergamo: così vengono curati i pazienti, sistemati anche nei corridoi

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Se Draghi va al Colle serve un governo politico (di G. Cuperlo)
Opinioni / Pd, a sostenere Draghi al Quirinale sono rimasti solo Letta, Zingaretti e Guerini
Opinioni / Il futuro degli imprenditori in Afghanistan non dipende dai talebani (di W. Samadi)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Se Draghi va al Colle serve un governo politico (di G. Cuperlo)
Opinioni / Pd, a sostenere Draghi al Quirinale sono rimasti solo Letta, Zingaretti e Guerini
Opinioni / Il futuro degli imprenditori in Afghanistan non dipende dai talebani (di W. Samadi)
Opinioni / Ecco perché la classe operaia vota il partito che l’ha distrutta (di A. Stille)
Opinioni / Il martirio di un transessuale (di V. Magrelli)
Opinioni / Berlusconi certo della sua elezione a presidente: il Cavaliere sta già lavorando al restyling del Quirinale
Opinioni / La partecipazione di Drusilla Foer a Sanremo ci racconta di una società che è molto più avanti della politica (di M. Cirinnà)
Opinioni / Altro che decisioni prese su base scientifica: il Cts smentisce Draghi e nega di aver mai parlato di scuola
Opinioni / Mentre in tutto il mondo si comincia a liberalizzare, i "migliori" decidono di criminalizzare la cannabis light (di A. Di Battista)
Opinioni / Da oggi Draghi è come loro (di G. Gambino)