Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 14:06
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

L’auto-candidatura di Gallera trasforma il suo bollettino istituzionale in un’auto-promozione (di L. Telese)

Immagine di copertina
Giulio Gallera Credits. Ansa

Che peccato, lo guardavo tutte le sere. Mentre il bollettino di Angelo Borrelli era un rito soporifero, celebrato in un burocratese luttuoso, il suo notiziario della crisi era una simpatica via di mezzo tra un programma di intrattenimento e una predica laica. Capivi subito che Gallera usava il suo bollettino istituzionale per farne (anche) un veicolo di autopromozione, ma il tacito patto – fino a ieri – era che il servizio valeva il prezzo del biglietto, e la politica entrava solo in modo indiretto.

Il fatto curioso – invece – è che entrambi i tele-necrologisti si siano autodistrutti insieme: Angelo Borrelli andando in tilt per una domanda scomoda (proprio ieri) e Giulio Gallera (stamattina) con una maldestra e precoce autocandidatura: un gesto platealmente strumentale che manda in fumo tutto quello che aveva fatto di buono fino ad oggi.

Il tele assessore Lombardo al welfare, infatti, ha annunciato la sua discesa in campo con la pomposità e la finta ritrosia dei vecchi democristiani: “Sono milanese, sono stato vent’anni al Comune, conosco ogni via della mia città e ne sono innamorato. Mi sono sposato qui, ho due figli al liceo, se servirà candidarmi, non mi tirerò indietro”. Dice proprio così Gallera, esponente di Forza Italia, in un’intervista a Repubblica.

Entra ogni sera nelle nostre case con un ruolo pubblico, e accompagnato dal salvacondotto sacrale di una emergenza umanitaria, ci parla di morti e di feriti, e poi ci annuncia che il suo notiziario diventa una televendita quotidiana, dove tra barelle ed ospedali, tra mascherine e tamponi, ci venderà anche un pezzettino della sua sfavillante auto-candidatura. Da stasera avremo lo sgradevole effetto cavallo-di-Troia: entra in casa tua per parlare di Coronavirus e di cadaveri, e intanto si autopromuove come aspirante sindaco. Ma scherziamo?

Sono tempi davvero bui, se un personaggio che nutre una ambizione pubblica così grande non si rende conto dell’inopportunità di un gesto che sconfina nel cattivo gusto. Lo stile, dopotutto, è una forma di intelligenza sociale. Se ne sei privo, puoi anche crearti un ruolo simpatico, e piazzare qualche padella, non certo ambire ad una missione istituzionale.

Leggi anche: 1. Coronavirus, approvato il nuovo decreto Conte del 24 marzo: cosa prevede / 2. “Ecco quando finirà l’epidemia di Coronavirus in Italia”: la verità in un’analisi sui dati

3. Coronavirus, parla la fidanzata di Rugani della Juve: “Il tampone? Sono venuti a farmelo a casa. Nessuna via preferenziale, il trattamento è uguale per tutti” (di Giulio Gambino) / 4. Lo sfogo di un medico a TPI: “Se la Lombardia non cambia strategia, la gente continuerà a morire”(di Selvaggia Lucarelli)

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Opinioni / L’amicizia è bella e preziosa, ma con l’amico no vax divento peggio di Kim Jong Un
Cronaca / A chi esulta per Dell’Utri do una notizia: non è stato assolto dalle condanne precedenti
Opinioni / Elezioni a Roma, un disastro comunicativo tra like e scivoloni (di M. Romano)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / L’amicizia è bella e preziosa, ma con l’amico no vax divento peggio di Kim Jong Un
Cronaca / A chi esulta per Dell’Utri do una notizia: non è stato assolto dalle condanne precedenti
Opinioni / Elezioni a Roma, un disastro comunicativo tra like e scivoloni (di M. Romano)
Opinioni / Mario pieni poteri (di Giulio Gambino)
Opinioni / Confindustria vuole Draghi anche dopo il 2023, ma la Costituzione non è un prodotto commerciale
Opinioni / Jo Squillo col niqab al Gf Vip: così la tv spazzatura banalizza la tragedia delle donne afghane
Opinioni / Un patto con voi lettori (di Giulio Gambino)
Opinioni / Salvini ha spaccato la Lega cercando di rincorrere FdI senza capire che la Meloni ha già preso il suo posto
Opinioni / Trent’anni fa un’inchiesta sull’Eni distrusse i partiti, oggi colpisce la procura più importante d’Italia
Opinioni / La vittoria di Hassan: prima sconfigge sul ring il pugile coi tatuaggi nazisti, poi lo manda ko con le sue parole