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Voti in cambio di 20 euro o di pacchi di generi alimentari dell’Unicef: 14 indagati a Torre del Greco

Di Laura Melissari
Pubblicato il 2 Apr. 2019 alle 09:59 Aggiornato il 2 Apr. 2019 alle 10:00
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Immagine di copertina

Voto di scambio Torre del Greco | Voti comprati per 20 euro o generi alimentari. È quanto emerge da un’indagine dei carabinieri di Torre del Greco contro 14 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra.

Il gip di Torre Annunziata ha eseguito 14 misure cautelari per fatti commessi in occasione delle elezioni amministrative 2018.

Tra i beni dello scambio elettorale, anche posti di lavoro di un progetto regionale.

Tra i coinvolti due consiglieri eletti a Torre del Greco con una lista civica di centro destra. Tra i coinvolti anche un poliziotto, Ciro Piccirillo, contro cui è stato disposto il divieto di dimora per aver avvertito di imminenti controlli delle forze dell’ordine al seggio elettorale. Un’altra persona coinvolta è Stefano Abilitato, politico locale che ha procurato voti in cambio di 5 assunzioni in una ditta di gestione rifiuti.

Tra i coinvolti vi è inoltre un responsabile di una onlus che ha dirottato pacchi di generi alimentari dell’Unicef in cambio di voti.

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