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Venezia a pagamento: come funziona la nuova tassa di sbarco

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L’entrata in vigore della nuova tassa di sbarco per visitare Venezia si avvicina a grandi passi.

Nelle ultime ore il consiglio comunale ha votato “sì” ad ampia maggioranza al via libera – ufficialmente da oggi – alla sua applicazione. Ora è solo questione di tempi tecnici. Ma è comunque questione di giorni. Obiettivo: il weekend lungo di Pasqua.

Il nome ufficiale è “contributo di accesso alla città storica”.

Introdotto nell’ultima legge di stabilità, nella giornata di ieri, martedì 26 febbraio, è stato dato il via libera al regolamento. E significative sono state le “limature” approntate.

Sono 22 le “modalità di esenzione dal contributo”.

Le novità più significative riguardano l’esenzione dal contributo per chi “è nato a Venezia ma residente altrove”. I veneziani, quindi, non dovranno pagare “fino a dieci euro” per tornare a casa.

Esentati dal pagamento anche i tifosi delle squadre “ospiti” che seguiranno la propria squadra del cuore in trasferta a Venezia.

Attenzione, però: l’ingresso “gratis” riguarda solo chi si muoverà verso lo stadio usando i mezzi pubblici appositamente istituiti in occasione delle partite.

Sconto del 50 per cento, invece, per i turisti che visiteranno Venezia soggiornando in alberghi del Veneto.

Saltata all’ultimo, invece, l’esenzione per chi sarà invitato a un matrimonio in Laguna. Bocciato l’emendamento presentato dal Movimento 5 stelle.

Quanto si pagherà per entrare a Venezia

Dopo il via libera del Parlamento il Comune di Venezia potrà quindi portare – ufficialmente da oggi – al massimo valore possibile sia la tassa di soggiorno per i turisti pernottanti sia l’ “imposta di sbarco”: da un minimo di 2,5 euro a un massimo di 10 euro.

Sarà necessario prenotare per entrare a Venezia?

Una delle questioni ancora sul tavolo riguarda la necessità di “prenotare” il proprio ingresso. “Non sarà impedito l’accesso a nessuno” ha spiegato più volte il sindaco Brugnaro, “ma entrare a Venezia sarà più complicato per chi non prenota”.

L’obiettivo della prenotazione è quello di consentire di pianificare la visita in città. Dopo il ticket da 6 euro nei giorni ordinari, 8 in quelli da bollino rosso e 10 nei giorni da bollino nero, dal 2022 arriverà quindi anche la prenotazione per l’accesso al capoluogo lagunare.

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