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Valanga a Courmayeur: quattro sciatori morti, trovato anche l’ultimo disperso

I corpi sono stati ritrovati nel Canale degli Spagnoli, in Val Veny, rintracciati dagli operatori del Soccorso alpino valdostano

Di Laura Melissari
Pubblicato il 4 Feb. 2019 alle 11:12 Aggiornato il 4 Feb. 2019 alle 16:37
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Immagine di copertina

Sono stati trovati i corpi dei quattro sciatori di cui si erano perse le tracce, domenica 3 febbraio, a seguito di una valanga a Courmayeur, in Val d’Aosta. Le vittime, una coppia di inglesi e due francesi, sono state rintracciate dagli operatori del Soccorso alpino valdostano, che hanno sorvolato l’area in elicottero, ma in un primo momento le operazioni di recupero erano state rese difficili dal possibile rischio di ulteriori slavine.

Tre sciatori sono stati trovati sepolti oltre due metri di neve in Val Veny. Sono una trentanovenne originaria della Nuova Zelanda e residente a Londra, un uomo di 43 anni originario della Svizzera e residente nella City e un francese di 36 anni di Chamonix. Il quarto corpo, recuperato nel pomeriggio di lunedì 4 febbraio, è stato trovato sotto la neve nei pressi del torrente, in fondo alla gola nel Canale degli Spagnoli, dove era stato trascinato dalla valanga. L’uomo è un 38enne originario della Polonia e residente a Chamonix, in Francia. I quattro si trovano nel Canale degli spagnoli, in Val Veny, che non è una zona vietata,

Due dei quattro sciatori indossavano uno zaino con l’airbag: sono riuscito ad aprirlo per cercare di fermare l’impatto della valanga.

Le operazioni di soccorso si erano messe in moto dopo l’allarme lanciato dagli amici dei due inglesi, che aspettavano a valle gli sciatori, al loro ultimo giorno di vacanza in Val d’Aosta. La coppia non era rientrata dopo essere salita sulla funivia dello Youla, in Val Veny, mentre i due francesi non erano tornati indietro da una gita sul Bianco. Le coppie si sono incrociate nel canale del Spagnoli, in cui era alto il rischio di valanghe.

È un bilancio tragico, sei vittime, quello del fine settimana sulle Alpi: il rischio valanghe era elevato, visto che le abbondanti nevicate sono arrivate dopo un periodo di siccità, ma in pista si contavano ugualmente migliaia di sciatori.

In Valtellina ha perso la vita uno snowboarder 24enne di nazionalità belga, deceduto dopo essere stato travolto da una valanga. In provincia di Sondrio uno snowboarder di 43 anni è precipitato in un crepaccio, rimanendo incastrato, ed è morto assiderato prima che i soccorritori riuscissero a raggiungerlo. Sempre in Val d’Aosta, domenica 3 febbraio ha perso la vita un escursionista milanese 44enne, travolto da una valanga.

La Presidenza della Regione Valle d’Aosta “invita tutte le persone che frequentano la montagna in questo periodo a prestare la massima attenzione alle informazioni giornaliere meteo nivologiche rese dagli uffici della Regione. Il problema è la neve ‘ventata’. Il pericolo valanghe è 3-marcato su tutta la regione”, si legge nel bollettino valanghe.

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