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Salvini vuole un decreto per “obbligare” le scuole a tenere in classe i bambini non vaccinati

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 6 Mar. 2019 alle 14:23
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Immagine di copertina

Fare in modo, attraverso un decreto, che ai bambini non vaccinati delle scuole dell’infanzia da 0 a 6 anni sia consentita la permanenza scolastica. È questa la richiesta esplicita del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini – in una lettera – alla collega della Salute Giulia Grillo.

“L’intento del procedimento”, scrive il capo del Viminale e leader del Carroccio, è quello di “garantire la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia, evitandone l’allontanamento e la decadenza dalle liste scolastiche, essendo ormai giunti alla conclusione dell’anno”.

Per Salvini è necessario “evitare traumi ai più piccoli” e pertanto bisogna “prevedere il differimento degli obblighi in scadenza al 10 marzo contenuti nella legge Lorenzin”.

Il 10 marzo, infatti, scade il termine per presentare alle scuole da parte dei genitori la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione dei bambini e dei ragazzi minori di 16 anni.

L’obbligo vige in tutte le regioni tranne in Veneto, Lazio e Toscana dove i genitori non dovranno portare alle scuole la documentazione, dal momento che le due regioni hanno istituto le anagrafi vaccinali.

In Veneto e nel Lazio saranno le Asl a consegnare alle scuole entro il 10 marzo gli elenchi con i bambini che non sono in regola col calendario vaccinale.

In tutte le altre regioni italiane il 10 marzo è il termine per consegnare alle scuole o la dichiarazione di avvenuta vaccinazione o un certificato che attesti che vi è una prenotazione presso la Asl per una data successiva al 10 marzo.

Con questo decreto legge d’urgenza slitterebbe di nuovo, quindi, la piena attuazione dell’obbligo vaccinale.

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